00 13/01/2006 00:19
“e dove si troverebbero questi papiri?”

Disseminati ovunque. Ad esempio il P52 sta a Manchester.

“After achieving the necessary academic qualifications, Tony Bushby, an Australian born in Tasmania, became a highly successful businessman and entrepreneur very early in his life. He subsequently established a magazine publishing business and spent twenty years researching, writing and publishing his own magazines primarily for the Australian and New Zealand markets.”

Da questa descrizione più che uno studioso sembra un imprenditore. Per quanto ne sappiamo è laureato nell’equivalente australiano di Economia e Commercio. Inoltre che cosa vuol dire “venti anni di studi”? Venti anni leggendo libri spazzatura o venti anni di ricerca universitaria? Sono cose ben diverse.

“in italiano ce un intervista su scienza e conoscenza: QUI
Non sarà Science o Nature, ma è cmq seria.”

Ma cosa stai dicendo? Questa rivista è un prodotto della casa editrice Macro, è specializzata in cose come piramidi&alieni, cristalli magici ed omeopatia, ecc.
Inoltre mi sembrava ovvio che stavo alludendo ad una rivista di scienze bibliche o filologia semitica, qualcosa del settore.

“è facile per uno con credenze radicate scrivere una roba del genere per salvaguardarle.”

Non si tratta di credenze radicate ma fatti. Costui sostiene teorie che neppure i demitizzatori tedeschi dell’ottocento si sognavano. E’ un condensato di ignoranza papirologica allarmante. Inoltre inventa a piè pari manoscritti inesistenti

Ad maiora
---------------------
Ά όταν έκτιζαν τα τείχη πώς να μην προσέξω.
Αλλά δεν άκουσα ποτέ κρότον κτιστών ή ήχον.
Ανεπαισθήτως μ' έκλεισαν απο τον κόσμο έξω
(Κ. Καβάφης)