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Torre di Guardia 1/1/1987 pg.30

Domande dai lettori
▪ Nell’antico Israele un ciclo di 49 anni era seguito da un anno giubilare (il 50° anno). Il Giubileo corrisponde al periodo che seguirà la settimana creativa di Dio di 49.000 anni?
Siccome in entrambi i casi ricorre il numero 49, potrebbe sembrare che il Giubileo prefiguri il periodo seguente la fine di una settimana creativa di 49.000 anni. Ma per l’umanità in generale che riceve l’approvazione di Dio, ciò che accadeva durante il Giubileo israelita corrisponde più a quanto avverrà durante il Millennio, gli ultimi mille anni di tale settimana creativa, che non a quanto avverrà dopo quella settimana. Consideratene le ragioni:
In primo luogo, la Legge mosaica richiedeva che ogni sette anni un anno fosse un sabato per la terra; non si doveva né seminare né coltivare né raccogliere. Dopo il settimo anno sabatico (il 49° anno), c’era uno speciale anno giubilare, il 50°. Era un sabato durante il quale la terra doveva nuovamente riposare. Cosa più importante, veniva proclamata la libertà. Gli ebrei che si erano venduti come schiavi venivano affrancati dai debiti e dalla schiavitù. Inoltre le terre ereditarie venivano restituite alle famiglie che erano state costrette a venderle. Il Giubileo, quindi, per gli israeliti era un tempo di liberazione e di restaurazione. — Levitico 25:1-46.
In secondo luogo, uno studio dell’adempimento della profezia biblica e un’analisi della nostra collocazione nel corso del tempo indicano chiaramente che ciascun giorno creativo (Genesi, capitolo 1) dura 7.000 anni. Sappiamo che il dominio millenario di Cristo concluderà i 7.000 anni del ‘giorno di riposo’ di Dio, l’ultimo ‘giorno’ della settimana creativa. (Rivelazione 20:6; Genesi 2:2, 3) In base a questo ragionamento, l’intera settimana creativa durerebbe 49.000 anni.
Notando la somiglianza delle cifre, alcuni hanno paragonato i 49 anni dell’antico ciclo giubilare a questi 49.000 anni della settimana creativa. Ragionando così, hanno pensato che l’anno giubilare israelitico (il 50°) prefiguri ciò che accadrà dopo la fine della settimana creativa.
Tuttavia, tenete presente che il Giubileo era particolarmente un anno di liberazione e di restaurazione per le persone. La settimana creativa ha a che vedere soprattutto con il pianeta Terra e la sua preparazione. Ma per quanto riguarda la realizzazione del proposito di Dio per l’uomo sulla terra, in se stesso questo pianeta non è stato venduto come schiavo e pertanto non ha bisogno di essere liberato. È l’umanità che ne ha bisogno, e gli uomini esistono non da 49.000 anni, ma da circa 6.000 anni. La Bibbia mostra che, qualche tempo dopo essere stati creati, Adamo ed Eva si ribellarono a Dio, rendendosi così schiavi del peccato, dell’imperfezione e della morte. Secondo ciò che dice Romani 8:20, 21, Geova Dio si propone di liberare l’umanità fedele da questa schiavitù. Come risultato, i veri adoratori ‘saranno resi liberi dalla schiavitù della corruzione e avranno la gloriosa libertà dei figli di Dio’. — Vedi anche Romani 6:23.
Mentre il piccolo gruppo di coloro che sono stati scelti per andare in cielo ha già ricevuto il perdono dei peccati a partire dalla Pentecoste del 33 E.V., ed è già pertanto nel Giubileo, le Scritture indicano che la liberazione dell’umanità credente avverrà durante il Regno millenario di Cristo, man mano che questi applicherà all’umanità i benefìci del suo sacrificio di riscatto. Alla fine del Millennio, l’umanità sarà stata elevata alla perfezione umana, del tutto libera dal peccato ereditato e dalla morte. Avendo in tal modo eliminato l’ultimo nemico (la morte trasmessa da Adamo), Cristo riconsegnerà il Regno a suo Padre al termine della settimana creativa di 49.000 anni. — 1 Corinti 15:24-26.
Pertanto, per quanto riguarda i credenti con speranze terrene, la liberazione e la restaurazione che caratterizzavano l’anno giubilare nell’antico Israele troveranno un adeguato parallelo durante l’imminente Sabato millenario. In quel tempo la liberazione e la restaurazione saranno una realtà. Questo avrà luogo sotto il dominio di Cristo, “poiché il Figlio dell’uomo è Signore del sabato”. — Matteo 12:8.


"""Ci sono due tipi di sciocchi;
quelli che non hanno dubbi,
e quelli che dubitano di tutto"""