00 5/31/2007 9:10 PM
Re:

Scritto da: Master Mystery 31/05/2007 12.39

Si può credere nell'insegnamento di Gesù anche senza credere all'esistenza di Gesù, ed anche senza credere in un dio.



Si può credere quando Gesù insegnava chi era il Padre, chi era lui, il destino dell'umanità e cosa fare per conseguirlo, e non credere che Dio esista? Quando Gesù disse: "Chi è fra voi l’uomo che avendo una pecora, se gli cade in una fossa di sabato, non l’afferra e la tira fuori? Tutto considerato, quanto più vale un uomo di una pecora! Perciò è lecito fare una cosa eccellente di sabato”

Tu qui credi che la legge mosaica l'ha impartita Dio? Credi che qui Gesù indicava cosa era lecito con la legge di Dio e credi che Gesù avesse l'autorità per insegnare questo? Solo tu, credendo in ciò che insegnava Gesù, non credi che sia esistito, tanto meno che esista un Dio, per cui, come fai a credere nell'insegnamento del Cristo? Tu credi solo nella morale, non nell'insegnamento e nell'identità di coloro che insegnavano.


In realtà, per quanto mi riguarda, io non credo nè in Gesù, nè in un dio, nè tantomeno nella morale clericale-cattolica.

Tutto e solo ciò che volevo dire è che non è affatto necessario credere in enti metafisici soprannaturali per condividere certe particolari insegnamenti del tipo "ama il prossimo tuo come te stesso" (è solo un'esempio).
Insomma: non è necessario avere un dio per avere un'etica.




Scritto da: Master Mystery 31/05/2007 12.39

Inoltre, non credo proprio che a tali insegnamenti si possa giungere solo ed esclusivamente tramite la figura di Gesù. E nemmeno credo che tali insegnamenti siano gli unici ed indispensabili alla nostra esistenza.



Infatti, e io che ho detto?


...e io che ho detto??




Scritto da: Master Mystery 31/05/2007 12.39

NO, la mia non era una semplice opinione: è un dato di fatto.
Non dico che sia proibito credere, ma è indispensabile ribadire che a chi piace credere alle "scritture", vi crede solo per fede, non attraverso l'uso della Ragione.



Su questo sono stati scritti milioni di testi sul perchè è logico pensare che Dio esista e sul contrario. "Ragionevolmente" parlando è una opinione, così come lo è la mia.


Sono stati scritti anche milioni di testi che smontavano con la logica qualunque pretesa di dimostrare l'esistenza di un dio creatore.
Credere o non credere è appunto una scelta. Chi vi credere, lo fa per fede, non perchè dimostrabile razionalmente. L'uso della fede, in questo caso, esclude automanticamente la Ragione sulla questione "Dio esiste?".

La mia personale opinione è che il drago nel garage non esista affatto, e che sia più che ragionevole PRESUPPORRE la sua non-esistenza come dato di fatto. Chi crede al drago, lo può solo fare per fede, non tramite l'uso della Ragione.
Lo stesso dicasi di un dio.

E' questo il motivo, tra l'altro, per cui la Scienza ignora totalmente l'ipotesi di esistenza di un dio creatore. Gli enti metafisici non possono e non potranno MAI essere dimostrabili fisicamente. Essi non sono diversi da enti del tutto inesistenti.




Scritto da: Master Mystery 31/05/2007 12.39

Che il nazismo e l'olocausto siano esistiti non vi è alcun dubbio: ci sono le prove storiche.
L'esistenza degli alieni è ovviamente da ritenere falsa fino a prova contraria. Questo è l'atteggiamente più razionale (ovvero più sensato) che si possa tenere.



Ma il mio esempio non era certo per dire che l'olocausto potrebbe non essere esistito, ma semplicemente per dire che chiunque pensa quello che vuole, che sia intelligente o meno, un tempo era logico e inequivocabile che la terra fosse piatta, perchè era illogico pensare diversamente, e così era logico e dimostrabile una qualsiasi altra cosa oggi sciocca. Effettivamente cosa vorresti dimostrare? La tua unica dimostrazione è quella di dire che le scritture dicono un sacco di baggianate, il punto è che il "drago invisibile" non ha alcuna similitudine con ciò che dicono le scritture, ma se la ha, qual'è?


Le "scritture" non riguardano proprio in questa discussione. Ciò che è evidente è invece l'ovvia similitudine tra il drago nel garage e il concetto standard che la teologia ha di Dio.
La stessa teologia dice che a Dio vi si può credere solo con l'uso della fede.
Ma l'uso della fede, come già detto, esclude quello della Ragione.



Scritto da: Master Mystery 31/05/2007 12.39


Siccome c'è gente che, come Seiya, ritiene che l'esistenza di Dio sia addirittura "provata scientificamente" (niente di più falso, naturalmente!), ecco che necessariamente è utile ricordare che Dio è una mera opinione, non un fatto oggettivo. Legittima, ma pur sempre un'opinione.



Se per gente come te tutto ciò che è, non la sola terra, ma l'intero universo, è opera del caso, gente come Seiya ha tutto il diritto di credere nell'esistenza di un Dio per via delle leggi intelligenti a cui è sottoposto l'universo.


Le verità dimostrate dalla scienza sono OGGETTIVE fino a prova contraria. Le opinioni di fede sono SOGGETTIVE.
Seyia purtroppo non si limita a "credere".
Ha anche la pretesa di spacciare la sua opinione come fosse una verità dimostrata scientificamente, ed è questo che è decisamente INACCETTABILE. Ancor di più, poi, se con queste "verità" pretende di fare politica, o di condizionare la vita di persone che non la pensano affatto come lui.




Scritto da: Master Mystery 31/05/2007 12.39


Io non parlo di giudizi morali, parlo di fatti oggettivi.
Ed è un fatto oggettivo che l'esistenza di un dio è indimostrata e indimostrbile... nè più nè meno di quella del drago nel garage. Al drago vi si può credere solo per fede, e a un dio IDEM.



Oggettivi come la storia del drago nel garage? Dov'è l'analogia tra questa storia e quella narrata nelle scritture? Le scritture contengono la storia di persone che hanno conosciuto Dio, profeti che venivano da Dio, che fecero conoscere Dio, che con segni, piaghe, giudizi, benedizioni e profezie, avverate poi 2-30 o anche 200 anni dopo (affermate storicamente) fecero credere in Dio (e non si inventavano scuse per far credere che Dio "esiste e basta"). Insegnamenti e disposizioni sagge per gli uomini del 2007, figurati per gli uomini di quell'epoca, e da chi venivano queste perle di saggezza a quei tempi?


Ancora non capisco perchè tratti la bibbia diversamente da un qualsiasi altro romanzo...
Soprattutto, non si capisce dove siano gli insegnamenti "saggi"... MAH!




Scritto da: Master Mystery 31/05/2007 12.39

Ah no?



Eh no [SM=g27990]

[Modificato da Master Mystery 31/05/2007 12.42]





Eh, mi sa proprio di sì. [SM=g27990] [SM=g27990]


[Modificato da (Upuaut) 31/05/2007 21.11]