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    00 9/22/2004 6:20 PM
    Volevo ,approfondire con chi ha più conoscenze di noi la questione di uno dei tanti Nomi di Dio
    Esempio i Raeliani credono e dicono che elohim è plurale , l'enciclopedia Cattolica , dice che è plureale , e molte altre religioni dicono che Elohim è plurale , mentre io so per certo che Elohim , quando si parla di Dio è Singolare
    Vogliamo approfondire ??

    «Il Mondo non sarà mai abbastanza vasto, né l’Umanità abbastanza forte per essere degni di Colui che li ha creati e vi si è incarnato»
    (P. Teilhard de Chardin, La vision du passé, in “Inno dell’universo”, Queriniana, Brescia 1995, p. 76)>>



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    00 9/22/2004 8:27 PM
    Re:

    Scritto da: Justee 22/09/2004 18.20
    Volevo ,approfondire con chi ha più conoscenze di noi la questione di uno dei tanti Nomi di Dio
    Esempio i Raeliani credono e dicono che elohim è plurale , l'enciclopedia Cattolica , dice che è plureale , e molte altre religioni dicono che Elohim è plurale , mentre io so per certo che Elohim , quando si parla di Dio è Singolare
    Vogliamo approfondire ??





    Se lo desideri,(se può essere di qualche utilità al forum)posso "postare" quanto ricava l'ebraismo sul significato del nome Elohim.
    Fammi sapere
    Ciao
    [SM=g27994]m1:
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    Justee
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    00 9/23/2004 10:16 AM
    The Supreme Being, regarded as the Creator, Author, and First Cause of the universe, the Ruler of the world and of the affairs of men, the Supreme Judge and Father, tempering justice with mercy, working out His purposes through chosen agents—individuals as well as nations—and communicating His will through prophets and other appointed channels.

    —Biblical Data:

    "God" is the rendering in the English versions of the Hebrew "El," "Eloah," and "Elohim." The existence of God is presupposed throughout the Bible, no attempt being anywhere made to demonstrate His reality. Philosophical skepticism belongs to a period of thought generally posterior to that covered by the Biblical books, Ecclesiastes and some of the Psalms (xiv., liii., xciv.) alone indicating in any degree in Biblical Israel a tendency toward Atheism. The controversies of the Earlier Prophets never treat of the fundamental problems of God's existence or non-existence; but their polemics are directed to prove that Israel, ready at all times to accept and worship one or the other god, is under the obligation to serve Yhwh and none other. Again, the manner of His worship is in dispute, but not His being. The following are the main Biblical teachings concerning God:

    Relation to Nature.

    God and the world are distinct. The processes of nature are caused by God. Nature declares the glory of God: it is His handiwork (Gen. i.; Ps. viii., xix.; Isa. xl. 25 et seq.). God is the Creator. As such, He is "in heaven above and upon the earth beneath" (Deut. iv. 39). His are the heavens, and His is the earth (Ps. lxxxix. 12 [A. V. 11]; compare Amos iv. 13). He created the world by the word of His mouth (Ps. xxxiii. 6, 9). Natural sequences are His work (Jer. v. 22, 24; Ps. lxxiv. 15-17). He maintains the order of nature (Ps. cxlvii. 8-9, 16-18; Neh. ix. 6). He does not need the offerings of men, because "the earth is the Lord's and the fulness thereof" (Ps. xxiv. 1, 4, 7-13; compare Isa. i. 11; Jer. vii. 21-23; Micah vi. 6-[SM=g27989].

    Enciclopedia Ebraica


    «Il Mondo non sarà mai abbastanza vasto, né l’Umanità abbastanza forte per essere degni di Colui che li ha creati e vi si è incarnato»
    (P. Teilhard de Chardin, La vision du passé, in “Inno dell’universo”, Queriniana, Brescia 1995, p. 76)>>



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    Teo60
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    00 9/30/2004 6:30 PM
    Spero di fare cosa gradita inserire quì uno studio da me fatto, per un corso di filologia biblica, e che riguarda i nomi di Dio nella Bibbia ebraica con maggior riguardo per il libro dei Salmi nel quale tali nomi sono riportati tutti.

    Poiché l'intero salterio è un grido verso Dio, non deve sorprendere che i nomi divini vi abbiano- un posto di primo piano. Essi ci dicono verso chi i salmisti rivolgevano la loro preghiera e ci rivelano il Dio che hanno cercato e incontrato, invocato nella miseria e nel dubbio o accolto nella fede e nell' amore. Se teniamo conto dei sette nomi divini (Yahweh,- in forma abbreviata Yah - 'El, 'Elohim, 'Eloah, Adonai, 'Elyon, Shaddai) dobbiamo contare 1275 menzioni; in media otto per salmo.

    YAHWEH
    II nome divino usato più spesso è certamente quello di Yahweh: 695 volte nella sua forma completa e 43 volte abbreviato (Yah, come in Alleluia). È il totale più alto per un libro dell' A T. Solo la sezione dei salmi 42-72 ne fa un uso limitato (solo 30 volte), mentre accentua l'uso di 'Elohim (164 volte); per questo motivo, si parla di un «salterio elohista» per il secondo libro dei salmi che va da 42 a 72.
    Ma nell'insieme il nome di Yahweh figura con una frequenza altissima. II Dio dei salmisti è quindi per eccellenza il Dio personale rivelato a Mosè «lo sono colui che sono!» Es 3,14). È il Dio che si è rivelato attraverso il Suo intervento decisivo in Egitto, a favore di un popolo oppresso; un Dio presente che cammina con il suo popolo come con gli individui. Fin dal terzo secolo avanti Cristo, gli ebrei concepiscono un tale rispetto per questo nome per eccellenza di Dio da non pronunciarlo mai, sostituendolo sempre con un altro appellativo. Senza dubbio, per la stessa sensibilità, le recenti traduzioni moderne lo rendono con il termine Signore.
    Tre caratteristiche del volto di Yahweh appaiono con un rilievo particolarmente affascinante nei salmi. Egli è grande: «0 Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra» (8,2); «Grande è il Signore, e degno di lode...» (48,2; 96,4). Significa che gli si riconosce Una parte di mistero che non arriviamo mai a esaurire. Ma è anche unico, in tutta la forza del termine: «Chi è Dio, se non il Signore? O chi è rupe, se non il nostro Dio?» (18,32); «Sappiamo che tu hai nome Signore.. » (83,19); «Chi è pari al Signore nostro Dio?» (113,5). Così i salmi ritornano con insistenza sul credo monoteista di Israele: solo Yahweh è Dio! Infine, i salmi rivelano un Dio buono e pieno d'amore: «Celebrate il Signore, perché è buono, perché eterna è la sua misericordia!» (107,1; 136,1); «Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, lento all'ira e pieno di amore, Dio fedele» (86,15). «poiché buono è il Signore, eterna la sua misericordia, la sua fedeltà per ogni generazione» (100,5).
    In breve, occorre riconoscere con Évode Beaucamp che il nome di Yahweh ha nella preghiera dell'Antico Testamento l'importanza che assumerà il nome dei Padre nella preghiera di Gesù e dei cristiani. «Quando Israele nomina Yahweh, quando i cristiani nominano il Padre, gli uni e gli altri esprimono in anticipo tutto ciò che si aspettano dal Dio dell'alleanza, antica e nuova.» (E. Beaucamp, Israel en prière. Des psaumes au Notre Père. Cerf/Sigier, 1985, p. 1l).

    'EL, 'ELOHIM, 'ELOAH
    II nome divino di 'El non è proprio di Israele. Si tratta di un nome antico ereditato da popoli semitici vicini. Una delle possibili etimologie lo fa risalire alla radice '01, che vuoI dire «essere potente». Questo nome è usato 238 volte nell'AT e si ritrova soprattutto nei tre libri poetici che d'altronde presentano molte affinità: Salmi (77 volte), Giobbe (55 volte) e Isaia (24 vohe). Non si trova praticamente nei libri storici (è assente in 1 e 2Re e in 1 e 2Cronache) e nei libri sapienziali (lo usa solo Giobbe), ed è poco frequente nei profeti, al di fuori di Isaia. Tuttavia ha un ruolo importante nella religione dei patriarchi, poiché Abramo e Giacobbe lo trovarono a Bethel (Gen 12,8; 35,1-7); era venerato a Bersabea con il nome di 'EI-'Olam (Gen 21,33) o a Sichem come Dio d'Israele (Gen 33,20) e a Gerusalemme sotto quello di 'EI-'Elyon (Gen 14,1820).
    Sebbene in seguito sia stato soppiantato dal nome di Yahweh, rivelato a Mosè, sbaglieremmo a contrapporre il nome di 'EI a quello di Yahweh, mentre i salmisti e tutto l'AT non fanno che associarli e affermarne l'identità. II lungo Salmo 78 (sessantadue versetti), nel suo sommario della storia della salvezza, enumera le azioni attribuite tradizionalmente a Yahweh, ma lo cita solo due volte, preferendogli i nomi di 'El- 'Elohim (quattordici volte).
    II singolare è spesso usato con il suffisso della prima persona ('Eli, Dio mio), che mette in risalto la fiducia e la vicinanza che i salmisti avvertono quando si rivolgono a Dio (18,3; 22, 2 [ripreso da Gesù sulla croce]; 22,11; 63,2; 68,25; 89,27...).
    II salterio ricorre a un secondo nome singolare derivato da quello di 'El. Si tratta di 'Eloah, che appare quattro volte nel salterio (18,32; 50,22;114,7;139,19) e che il resto dell'AT usa molto poco, dal momento che Giobbe contiene 41 dei 57 usi di tutto l'AT. Infine, la forma plurale Elohim è il nome divino più usato dopo quello di Yahweh. Su un totale di 2.600 usi, Deuteronomio, Salmi e Genesi rivendicano le prime tre posizioni, rispettivamente con 374, 365 e 219 usi. La forma è plurale e talvolta anche il significato, poiché il termine può designare anche le divinità straniere e gli idoli. Ma nella maggior parte dei casi la forma plurale è seguita da un verbo o da un aggettivo al singolare. In questo caso la forma plurale è stata spiegata come un plurale di pienezza o di eccellenza.

    'ADONAI
    Con i suoi 67 usi, il salterio viene in terza posizione, dietro Ezechiele (222) e Genesi (80). Il nome di Adonai, che viene letto al posto di Yahweh, in segno di rispetto per il nome proprio di Dio, è derivato dal mondo dei rapporti domestici; si tratta del padrone (proprietario) di un campo o del padrone di casa che ha servi e serve ai suoi ordini. Nel Vicino Oriente antico, serviva anche a esprimere l'autorità del re sui sudditi del suo territorio.
    Quando utilizzano questo termine, i salmi applicano sia il significato domestico, che quello regale. Il Salmo 86 illustra molto bene questo significato: in una supplica individuale segnata dalla fiducia, il salmista chiama Dio suo «padrone» almeno sette volte (idea di pienezza? w. 3.4.5.8.9.12.15), mentre definisce se stesso «servitore» (vv. 2.4.16). Di per sé, quindi, il termine non segna una distanza insuperabile, ma sottolinea piuttosto il senso di un'appartenenza totale e di una volontà di servizio. II secondo significato, invece, lo ritroviamo a proposito di un re terreno, figura del messia nel celebre «Oracolo del Signore al mio signore ...» (110,1) e a proposito di Dio, la cui regalità si fonda sul fatto che ha creato l'universo: «Il Signore regna... i monti fondono come cera davanti al Signore, davanti al Signore di tutta la terra» (97,1.5).

    'ELYON

    Sono sempre i salmi che utilizzano questo titolo più spesso (21 usi su un totale di 31). Questa volta si tratta di un appellativo derivato dalla radice 'alah, che vuol dire salire. 'Elyon vuol dire quindi «elevato, superiore». L'idea di elevazione si riferisce senza dubbio alle altezze dove abita Dio, ma anche al fatto che domina su tutti gli dei: «Tu sei, Signore, l'Altissimo su tutta la terra; tu sei eccelso sopra tutti gli dei» (97,9). Il suo uso è fatto risalire alla figura di :Melchisedech (Gen 14,18-19) ed è rimasto legato a Sion-Gerusalemme. Ha una connotazione monarchica e regale, che consente di _celebrare la regalità di Yahweh: «Perché terribile è il Signore, l'Altissimo, re grande su tutta la terra» (47,3).

    EL SHADDAI

    Questo nome arcaico, tradotto spesso con «il Potente», è presente nei due brani antichi che sono Gen 49,25 e Num 24,4.16 (oracoli di Balaam), e utilizzato in riferimento ai tempi dei patriarchi (in Esodo 6,3, Yahweh ricorda a Mosè che è proprio sotto questo nome che si era rivelato loro. Sembra che si riferisca a una divinità delle montagne. Nel salterio si trova solo due volte, in 68,15 e 91,1. Solo il primo testo fa riferimento esplicito alle risonanze montanare del nome di Shaddai, ricordando ciò che è accaduto sul Sinai, montagna sacra (68,9), accostata alla collina di Sion: «Perché invidiate, o monti dalle alte cime, il monte che Dio ha scelto a sua dimora? Il Signore lo abiterà per sempre» (68,16-17). Il secondo uso non implica necessariamente un riferimento alla montagna, ma suppone un luogo del tutto imprendibile, che può servire da rifugio: «Tu che abiti al riparo dell'Altissimo e dimori all'ombra dell'Onnipotente, di' al Signore: Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio, in cui confido» (91,1.2).

    USO DEI DIVERSI NOMI DI DIO (Riepilogo)
    Yahweh Yah 'EI 'Elohim 'Eloah 'Adonai 'Elyon Shaddai

    nell'AT: 6828 50 238 2600 57 773 31 48

    nei Salmi: 695 43 77 365 67 21 2

    [Modificato da Teo60 01/10/2004 14.33]

    [Modificato da Teo60 01/10/2004 14.37]

  • Topsy
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    00 9/30/2004 9:33 PM
    Re:

    Scritto da: Justee 22/09/2004 18.20
    Volevo ,approfondire con chi ha più conoscenze di noi la questione di uno dei tanti Nomi di Dio
    Esempio i Raeliani credono e dicono che elohim è plurale , l'enciclopedia Cattolica , dice che è plureale , e molte altre religioni dicono che Elohim è plurale , mentre io so per certo che Elohim , quando si parla di Dio è Singolare
    Vogliamo approfondire ??




    Occorre innanzitutto premettere che la questione circa l'originario significato del termine Elohim,è stata parecchio dibattuta;le motivazioni che hanno portato ad utilizzare questo termine non ci sono, in realtà, note.
    Le teorie esposte da studiosi e semitisti a riguardo, possiedono certamente un loro valore ma, non hanno carattere univoco.
    Elohim, il plurale di Eloah( = Dio),significa grammaticalmente Dei. Quale sia la ragione per cui ci si serva della forma plurale per dire Dio al singolare,resta ancora oggi poco chiara.

    I cristiani vi intravedono un riferimento ai tre aspetti della Trinità (Padre, Figlio e Spirito Santo),ovvero un solo Dio in tre persone e non una pluralità di Dei. Già in Genesi infatti al termine "Elohim" fa seguito il verbo "creare" coniugato al singolare:
    "In principio Dio creò il cielo e la terra."
    "Bereshit barà Elohim et ashamaim veet Haaretz."


    E' stato scartata l'ipotesi che il termine elohim sia un plurale di maestà(pluralis majestatis) in quanto tale regola era sconosciuta presso gli ebrei dell'epoca,e venne ad esistere molto più tardi.
    E'stato sostenuto che originariamente il plurale non indicava tanto una molteplicità numerica,quanto piuttosto una maggiore intensità del significato,ed è usato per alludere alla immensa molteplicità di poteri e di attributi di una divinità infinita, per cui l'uso del singolare sarebbe inappropriato;
    Accanto a coloro che condividono l'opinione secondo la quale la forma plurale elohim costiuisce semplicemente un residuo politeista,si pongono le considerazioni di chi lo ritiene il corrispettivo di "Divinità", (e quindi non significherebbe semplicemente ne Dio, ne Dei).

    A queste, e ad altre considerazioni, si aggiungono quelle di coloro che osservano come nella Torah il termine elohim e' spesso di significato ambiguo, in quanto puo' essere tanto un Nome divino, quanto designare una "corte di giustizia"(elohim puo' voler dire anche "giudici")difatti nella interpretazione tradizionale ebraica, il nome elohim corrisponde all'attributo divino della Giustizia, mentre il nome yhwh corrisponde all'attributo della Misericordia, e nel commento alla Parashah Bereshit, in una delle spiegazioni che viene data del perche' la Creazione venga raccontata due volte viene detto che, Dio prima creo' il mondo sulla base della Giustizia, (e nel primo racconto ricorre infatti il nome elohim),per poi rendersi conto che l'uomo non sarebbe sopravvissuto in un mondo simile,ed allora aggiunse l'attributo della Misericordia, nonche' dell'Eternità(rappresentato dal nome yhwh).

    [Modificato da Topsy 08/10/2004 1.18]

  • Topsy
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    00 10/1/2004 12:33 AM
    Re:

    Scritto da: Teo60 30/09/2004 18.30
    USO DEI DIVERSI NOMI DI DIO (Riepilogo)
    Yahweh Yah 'EI 'Elohim 'Eloah 'Adonai 'Elyon Shaddai

    nell'AT: 6828 50 238 2600 57 773 31 48

    nei Salmi: 695 43 77 365 4 67 21 2






    Queste cifre indicano il numero delle volte in cui, ciascun nome appare nell'AT e nei Salmi,non è così?
    Potresti distanziarli maggiormente,per facilitarne la lettura? Ti ringrazio!

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    spinoza
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    00 10/2/2004 2:20 PM
    Re: Re:
    ciao Topsy
    complimenti per la tua esposizione
    la trovo molto giusta e imparziale
    in effetti questa parola è un problema
    in verità gli ebrei non hanno mai concepito un Dio trinitario
    inoltre il concetto di maestatis è molto tardivo
    come risolvere questo problema ?
    sei forte Topsy
    ciao
    Spinoza
  • Topsy
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    00 10/2/2004 5:59 PM
    Re:

    Scritto da: spinoza 02/10/2004 14.20
    ciao Topsy
    complimenti per la tua esposizione
    la trovo molto giusta e imparziale
    in effetti questa parola è un problema
    in verità gli ebrei non hanno mai concepito un Dio trinitario
    inoltre il concetto di maestatis è molto tardivo
    come risolvere questo problema ?
    sei forte Topsy
    ciao
    Spinoza




    Sei gentile,ma tutto quanto riportato proviene da: dizionari teologici,fotocopie di riviste bibliche(gentilmente inviatemi da docenti di giudaismo),lettura al commento ebraico della Genesi(parashà di bereshit)...io mi sono soltanto limitata ad esporre in maniera scorrevole e "sintetica" (forse anche troppo!)l'argomento trattato.
    Mi sarebbe piaciuto in verità indossare stivali e cappello alla Indiana Jones e partire alla volta di qualche importante sito archeologico in Israele,magari alla ricerca di nuovi rotoli a Qumràn per tentare di trovare una soluzione definitiva alla "questione elohim"...ma ho scordato di rinnovare il passaporto!!![SM=g27994]m11:

    [Modificato da Topsy 02/10/2004 19.50]

  • Chi.dove.quando
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    00 10/5/2004 12:58 PM
    Domanda al moderatore:

    Ho fatto un paio di interventi che da subito ho riscontrato essere stati inseriti nel thread, ma poi, per non so quale ragione, sono spariti. Inseriti i messaggi dopo qualche tempo?
    Come fare per rintracciarli?
    Mi è anche capitato di scrivere il messaggio, inviarlo per poi leggere la scritta che era scaduto il tempo e di ripetere l'invio fornendo di nuovo i propri dati.

    Chiedo scusa, ma ancora non sono pratico di questo forum...c'è qualcosa che non tengo presente?

    Grazie

    Chidoqua
  • Topsy
    Iscriviti
    00 10/5/2004 1:10 PM
    Re:
    Scritto da: Chi.dove.quando 05/10/2004 12.58

    Domanda al moderatore:
    Ho fatto un paio di interventi che da subito ho riscontrato essere stati inseriti nel thread, ma poi, per non so quale ragione, sono spariti. Inseriti i messaggi dopo qualche tempo?
    Come fare per rintracciarli?

    Informerò immediatamente l'amministratore sui post da te inviati e poi spariti.


    Mi è anche capitato di scrivere il messaggio, inviarlo per poi leggere la scritta che era scaduto il tempo e di ripetere l'invio fornendo di nuovo i propri dati.


    Si, purtroppo è capitato anche alla sottoscritta l'inconveniente di cui parli, io in genere elaboro il mio intervento nel mio pc, utilizzando "blocco note" o un "documento word" ,e una volta completato,lo inserisco prontamente nel forum, per evitare spiacevoli sorprese!
    Ciao!


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