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La religione animista

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    ThurisazOpale
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    Scripta Manent...
    00 5/6/2005 9:41 PM
    L’animismo è una religione che attribuisce un’anima a tutti i fenomeni naturali, una energia che pervade tutto l’esistente, visibile ed invisibile, causa di ogni fenomeno, della vita e della morte, della stabilità e di ogni cambiamento, intrinseca ad ogni essere vivente, uomo, animale o vegetale, e nella materia sia essa solida, liquida o gassosa. L’animista possiede la ferma convinzione dell’esistenza di questa energia, la sua iniziazione ed il suo percorso religioso consistono nella acquisizione di una profonda sensibilità nei confronti della natura, nell’osservazione dei fenomeni naturali e degli avvenimenti ciclici come i giorni, le lunazioni, le stagioni. Le influenze sugli accadimenti naturali sono per l’animista un libro nel quale sono per lui possibili letture profonde e significative, le analisi che l’animista è in grado di compiere sono il frutto di una sensibilità ottenuta con l’abitudine alla esplorazione dei significati che la natura dona alla comprensione dell’uomo.


    Se qlcn di voi sa qlcs di + o vuole aggiungere qlcs...


    baci Opale
    ..che la Dea accompagni il vostro cammino..
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    Teo60
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    00 5/7/2005 11:08 AM
    Etica delle religioni animiste.
    Accetto l'invito di thurisaz, per approfondire qualcosa su queste religioni, oggi presenti solo in alcuni popoli del nostro pianeta. Hanno un etica caratterizzata da un atteggiamento etnocentrico,per cui si giudicano gli altri al di fuori della propria etica. Le categorie del bene e del male valgono per la propria tribù e non per gli altri o nei confronti degli altri. Così è diverso l'omicidio di un membro della tribù e quello di un altro.
    Le regole di vita sono in genere di origine divina (componente sacrale), altre volte legate agli antenati (culto molto sentito in queste popolazioni), che hanno insegnato come vivere ordinatamente e così assicurare la prosperità.
    La responsabilità spesso è di non violare alcuni tabù (esempio il flauto magico non può essere toccato da una donna in Amazzonia). Si cade nella colpa anche involontariamente. Spesso si condannano anche pensieri e desideri e a questi attribuiscono situazioni negative (esempio difficoltà di partorire presso i Sara del Ciad). In genere prevale quindi un'idea vitalistica anzichè un'idea etica.
    La retribuzione in genere è nell'aldiquà. Il regno degli antenati è legato invece alla legge della continuità. Si può riparare l'illecito con il sacrificio, con la fuga, con la confessione. Vediamo qualche esempio di precettistica morale.
    - Neo Calcedoniani (Melanesia): non è lecito rubare i cibi, ma bisogna chiederli; non si deve indurre in errore; non si deve parlare con le armi, né alzare la voce per aver ragione; stare in piedi davanti ad una donna sdraiata; commettere adulterio; disprezzare i vecchi; fornicare, ecc.
    - Lovedu (Transvaal-Africa): la vita è inviolabile; rispettare la proprietà; rispettare gli anziani; uso moderato della sessualità; non mentire senza necessità; l'adulterio è illecito.
    - Kaska (Indiani del Canada): sono detestati i matrimoni tra cugini paralleli; si riprova l'adulterio; si tollera l'uso prematrimoniale della sessualità se non si cambia il partner; sono condannati i furti e le risse.
    Come si può osservare non si tratta di nozioni, ma di valori, accettati e vissuti con una presa di coscienza personale. Sono inoltre valori che hanno un legame con l'armonia, da cui dipende il successo. Sono garanti di essi gli antenati e Dio.
    Si potrebbero dire ancora tante cose su queste religioni, che vengono dette anche illetterate perchè non hanno testi scritti, magari se a qualcuno interessa si può continuare.
    Serenità

    [Modificato da Teo60 07/05/2005 11.11]

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    Justee
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    00 5/9/2005 9:46 AM
    Approfondimento ...
    VIAGGIO APOSTOLICO IN TOGO, COSTA D'AVORIO II, CAMERUN I,
    REPUBBLICA CENTRO-AFRICANA, ZAIRE II, KENYA II, MAROCCO

    Il Papa a seguito di alcuni viaggi in Africa dice :

    "sono molto commosso che siate venuti a incontrarmi e a partecipare alla preghiera dei cattolici, in questo Santuario dedicato alla Santa Vergine Maria, Madre di Gesù Cristo. So che eravate venuti ad assistere alla dedicazione nel 1973, riconoscendo così il posto peculiare che Maria ha tra gli amici di Dio, in quanto madre del suo diletto Figlio. Vi esorto a venire a pregarla. Ricordo anche che nel 1975 una delegazione di alcuni di voi venne a Roma a salutare il mio predecessore, il Papa Paolo VI. Vi ringrazio della vostra iniziativa deferente e fiduciosa.

    Ai cristiani, Gesù Cristo ha insegnato a conoscere Dio e a pregarlo come “Padre nostro”. Essi credono anche che Gesù Cristo libera l’uomo dai suoi peccati e dalla morte eterna. In lui, Dio stabilì una nuova alleanza, che tutti gli uomini desiderano nel profondo del cuore, che gli uomini religiosi vorrebbero realizzare; l’arcobaleno, fra il cielo e la terra, appare loro come un simbolo di questo legame tra Dio e gli uomini. È in nome di Gesù Cristo, in nome della Chiesa, che mi ha affidato la missione di guidare, che io mi presento tra voi.

    Ho riportato queste parole per approfondire una questione che ritengo importante ... molte persone credono che la Religione Animista sia riconosciuta dalla CCC, in molti NAZIONI del mondo ma sopratutto in Africa è sinonimo di Cristiano ora io credo che un'ulteriore passo di approfondimento sia capire quanto di vero ci sia in questa relazione anche perchè da alcune statistiche risulta che ci siano nel mondo circa 200.000.000 di fedeli
    Grazie



    [Modificato da Justee 09/05/2005 9.48]


    «Il Mondo non sarà mai abbastanza vasto, né l’Umanità abbastanza forte per essere degni di Colui che li ha creati e vi si è incarnato»
    (P. Teilhard de Chardin, La vision du passé, in “Inno dell’universo”, Queriniana, Brescia 1995, p. 76)>>



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    Teo60
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    00 5/9/2005 10:23 AM
    Re: Approfondimento ...

    Scritto da: Justee 09/05/2005 9.46
    Molte persone credono che la Religione Animista sia riconosciuta dalla CCC, in molti NAZIONI del mondo ma sopratutto in Africa è sinonimo di Cristiano ora io credo che un'ulteriore passo di approfondimento sia capire quanto di vero ci sia in questa relazione anche perchè da alcune statistiche risulta che ci siano nel mondo circa 200.000.000 di fedeli
    Grazie

    [Modificato da Justee 09/05/2005 9.48]



    Cio Rino, che l'animismo sia sinonimo di cristiano è una sciocchezza in quanto alle religioni animiste manca il concetto di D-o così come definito dalle nostre categorie occidentali. Qualcuno ha parlato di un "teismo cosmico" per indicare che nel concetto di D-o si indica un rapporto totale, integrato con tutta la realtà. Per gli animisti D-o è una realtà intuitiva, colta in una molteplicità di rapporti e di manifestazioni, che il linguaggio cerca di esprimere con simboli e valori, ancora prima che ciò diventi analisi scientifica.
    L'animismo in questi popoli non contrasta,però,con l'idea di d-o. Esso (l'animismo) è piuttosto espressione della sopravvivenza dei defunti.
    I Dayak e i Toraja (Indonesia) paragonano il cielo a un cappello che aleggia sopra la terra o a un fungo, o a un grande ombrello. Al di sopra ci sta D-o, sotto fino alla terra è la zona degli spiriti che possono essere buoni o cattivi, che fanno apparizioni soprattutto all'imbrunire.
    Gli antenati, presso i Nias (Indonesia), sono i protettori. Bisogna guardarsi da chi muore di morte violenta o senza figli. I begu (spiriti cattivi) sono spiriti della notte, hanno denti sporgenti come un cavallo. Si cerca di evitarli non parlando di denti, nascondendoli, soprattutto di notte. Quando i saggi si riuniscono con la luna piena, ci sono sedili riservati agli antenati e agli spiriti.
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    Justee
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    00 6/3/2005 3:46 PM
    Animismo e scienza
    ANIMISMO E SCIENZA

    Possiamo interpretare i fenomeni della natura secondo due concezioni fondamentali: animistica e scientifica.

    Nella prima interpretazione riteniamo che ogni fenomeno sia dovuto all'intervento diretto una entità dotata di volontà e coscienza (un dio, un demone, una ninfa o in qualunque modo vogliamo chiamarla) e pertanto la natura ha una anima

    Nella seconda interpretazione generalmente definita "scientifica" pensiamo invece che ogni avvenimento sia dovuto a una legge, a una struttura propria interna della natura stessa .

    Esemplificando: nella prima interpretazione un vento sarà ritenuto manifestazione di qualche divinità (Eolo per gli antichi romani) che lo produce e lo governa, nella seconda interpretazione (scienza) riterremo che esso sia generato e governato da cause "naturali" come differenza di pressione e di temperature e simili.

    Facciamo subito due osservazioni che contrastano con luoghi comuni generalmente accettati

    a) Non possiamo considerare la visione scientifica come razionale e quella animistica come irrazionale . La concezione animistica è altrettanto coerente di quella scientifica: l'idea che esistano entità che governino il mondo non presenta contraddizioni e può spiegare i fenomeni in modo perfettamente razionale: Il problema non è la razionalità ma i risultati e la veredicità di ciascuna concezione

    b) La visione scientifica non esclude di per sè la concezione teologica di una divinità che governa l'universo (Divina Provvidenza nel linguaggio cristiano). Possiamo infatti pensare che ogni avvenimento naturale sia effetto di forze naturali ma che esse siano predisposte da Dio . Nel linguaggio teologico (S.Tommaso) possiamo distinguere in ogni avvenimento naturale una "causa prima" ( Dio) da una "causa secunda" (causa naturale immediatamente precedente) : nel nostro esempio il vento è prodotto da una "causa secunda" (differenza di pressione) che è generata da altre cause (differenza di insolazione ecc.) ma che risalendo nelle scale delle cause porta a Dio (causa prima)

    Nella storia della civiltà occidentale (e non necessariamente dell'umanità) distinguiamo tre fasi che noi qui indichiamo come antica , moderna e contemporanea, ciascuna delle quali ha caratteri distintivi ben individuabili.

    «Il Mondo non sarà mai abbastanza vasto, né l’Umanità abbastanza forte per essere degni di Colui che li ha creati e vi si è incarnato»
    (P. Teilhard de Chardin, La vision du passé, in “Inno dell’universo”, Queriniana, Brescia 1995, p. 76)>>