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I TdG e la guida di Cristo.

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    giainuso
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    00 1/21/2008 10:33 PM
    Precisazione
    In Romania i fratelli hanno dato via ad una vera e propria scissione creando un nuovo movimento dottrinalmente ed orgatizzativamente autonomo.

    I dimissionari al contrario lottano per affermare i loro diritto ad essere testimoni di Geova nella fratellanza spirituale in cui si sono dedicati e battezzati.Quindi non hanno nessun progetto scissionistico.

    La loro battaglia è legata esclusivamente al riconoscimnto dei diritti inalienabili dell'uomo.

    Ciao a tutti,
    Bruno
    [Edited by giainuso 1/21/2008 10:49 PM]
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    parliamonepino
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    00 1/21/2008 11:19 PM
    sandraN, 21/01/2008 13.58:

    Sotto l'aspetto puramente spirituale dobbiamo tener presente che Gesù Cristo fornisce una guida ai suoi discepoli mediante il Corpo Direttivo, lo spirito santo e gli angeli!

    Cristo ha fornito una guida per tutti gli uomini.
    Cristo è venuto per riscattare tutto il genere umano.
    Cristo ha lasciato un insegnamento per tutti uomini.
    Il "solco" di Cristo investe tutta la razza umana.
    L'unico degno di guidare è Cristo!

    Questa è la mia opinione che naturalmente non voglio imporre a nessuno, è il mio modo di vedere le cose.


    Anche se alcuni adoratori di Geova rimanessero temporaneamente isolati dal Corpo Direttivo a causa di persecuzione o cose simili e anche se le Società legali di cui Cristo si serve per contrastare " affanno per decreto" dovessero essere messe al bando, Cristo continuerebbe a fornire una guida per mezzo dello spirito santo e del sostegno angelico.

    Dio non è parziale, fa sorgere il sole per tutti gli uomini, i giusti e gli ingiusti.
    Molti uomini sono perseguitati e molti uomini perseguitano, nessuno ha l'esclusiva. Vale per "tutti".


    Questo risponde all'obiezione risibile di alcuni che, strumentalizzando l'affermazione del CD che le società legali sono utili, ma non indispensabili, negano invece totalmente l'utilità di questa disposizione teocratica, laddove è possibile attuarla.

    Tutti hanno diritto di difendere il proprio credo e le proprie scelte.

    Come possono questi dissidenti dichiarare di poter trarre beneficio dalla guida di Cristo se poi non l'accettano? Come possono definirsi Cristiani seguaci di Cristo se non lo seguono?

    Quessto è il tuo modo di vedere le cose. Potrei dire il contrario di te. Non l'ho faccio perchè non è mio compito giudicare o sindacare la fede degli altri.

    Gesù ha dato alle congregazioni “doni negli uomini”: “alcuni come evangelizzatori, alcuni come pastori e maestri”. (Efesini 4:8, 11, 12)

    Avete l'esclusiva?

    Il nostro atteggiamento e quello che facciamo nei loro confronti rivelano chiaramente se accettiamo la guida di Cristo.

    Per riconoscere e accettare la guida del Cristo, dovrei accettare e riconoscere la guida di uomini "inchinandomi" a loro?

    I dissidenti in questione non si mostrano affatto grati verso gli uomini spiritualmente qualificati che ha dato. (Colossesi 3:15)

    Cosa intendi per "dissidenti"?

    Posso essere grato a Gesù Cristo.
    Posso essere grato a Dio.
    Posso essere grato ai miei genitori.
    A chi altri?


    Gli anziani meritano anche il nostro rispetto. “Gli anziani che presiedono in modo eccellente siano ritenuti degni di doppio onore”, (1 Timoteo 5:17) E' un modo di onorarli muovendo pretestuose cause legali contro di loro?

    E' un modo per difendersi da chi si spaccia per "guida" e poi calpesta i tuoi diritti e la tua dignità.
    Chi si comporta amorevolmente non deve temere nulla.
    Chi approfitta e strumentalizza la tua fede per scopi tutt'altro che amorevoli, allora, è giusto che paghi il prezzo del reato commesso.


    Ebe scritturalmente risponde di no citando la scrittura “Siate ubbidienti a quelli che prendono la direttiva fra voi e siate sottomessi”. Ma il dissidente MPA nega questa esigenza. (Ebrei 13:17)

    Chi subisce il male, ha diritto di gridare la sua sofferenza.
    Il pastore conduce le pecore non le maltratta.


    Sì, dobbiamo ubbidire loro ed essere sottomessi e arrendevoli nei loro confronti se vogliamo restare nel favore di Geova e del suo Unto.

    Il favore di Dio lo ottiene chi fa la sua volontà!

    Gesù Cristo è perfetto. Gli uomini che ha dato come doni no. Così a volte sbagliano. Tuttavia è essenziale essere leali alla disposizione di Cristo.

    Infatti, è Cristo la vera guida!

    Intentare causa legale è comunque ribellione e apostasia contro la disposizione teocratica stabilita da Geova e dal Suo Unto.

    Le cause legali si fanno contro degli uomini che hanno commesso dei reati e hanno violato dei diritti, non contro Dio.

    Anzi, per tener fede alla nostra dedicazione e al nostro battesimo dobbiamo riconoscere che l’autorità conferita dallo spirito nella congregazione è legittima e sottometterci volontariamente ad essa.

    "Dobbiamo ubbidire a Dio, anzichè agli uomini!"

    Cos'è il battesimo nel nome dello spirito santo secondo la dottrina dei TdG? Non è forse vero che i dissidenti in questione l' hanno rigettato?

    Stracciare un "contratto societario" e rigettare Dio sono due cose diverse.

    Il battesimo ‘nel nome dello spirito santo’ è una dichiarazione pubblica che comprendiamo cos’è lo spirito santo e riconosciamo il ruolo che ha nei propositi di Geova. (Matteo 28:19)

    Un conto è battezzarsi per fare la volontà di Dio, un conto è battezzarsi e accorgersi di essere uno "strumento commerciale".

    Tale battesimo richiede che cooperiamo con lo spirito e non facciamo nulla per ostacolarne l’operato fra i seguaci di Cristo.

    Il mio operato è stato quello di riempire le tasche di qualcuno. Tuttavia, nella buona fede, ritengo di aver fatto molte cose positive.

    I dissidenti causaioli fanno proprio questo, opponendosi all'operato dello spirito santo, apostatando e ponendosi al di fuori della fratellanza mondiale dei TdG, creando dissensi e operando contro
    lo spirito santo.

    Emettere giudizi e condanne non è rispecchiare il comando di Dio di "amare il prossimo come te stesso". Chi giudica e condanna non riesce ad amare.

    I veri TdG, e non quelli che si presumono tali riconoscono che lo spirito santo ha un ruolo essenziale nella raccomandazione e nella nomina degli anziani, tenengono fede alla loro dedicazione e cooperano con la disposizione degli anziani nella congregazione, ivi incluso lo stabilimento di enti legati costituiti per promuovere e stabilire legalmente la buona notizia.

    Sembra una lettera commerciale. La Parola di Dio è un'altra cosa.

    Un abbraccio
    Pino

    Sandra
    .




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    00 1/22/2008 12:02 PM
    Noto che le diverse persone impegnate in una vertenza legale contro gli organi direttivi della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova chiedono di essere comunque riconosciuti come Testimoni di Geova.

    Sicuramente, per potersi riconoscere tali, dovrebbero riconoscere nello Schiavo fedele e discreto dei Testimoni di Geova lo strumento mediante Geova Dio e il Signore Gesù Cristo provvede cibo spirituale a suo tempo ai Testimoni di Geova.

    Tale cibo spirituale proveniente da Geova e da Gesù come viene provveduto ai Testimoni di Geova e da coloro che ne riconoscono la provenienza divina?

    Tutti i Testimoni di Geova del mondo si riuniscono nelle Sale del Regno ricevono tale cibo spirituale mediante le pubblicazioni edite dalla Watch Tower Society e come tali ne accettano in pieno i contenuti e ne studiano i contenuti in una apposita adunanza.

    Dal momento che tale riconoscimento è un requisito per identificarsi come Testimone di Geova deduco pertanto che, come tutti gli altri associati, dovrebbero essere d'accordo con quanto esposto
    nella Torre di Guardia 1 Agosto 2002 da pagina 9 a pagina 14 che fu a suo tempo considerato e studiato nella contestuale adunanza di studio Torre di Guardia.

    Questo il contenuto dell'articolo dal titolo di cui stralcio i passi più in tema.

    Sottomettiamoci lealmente all’autorità divina

    “Geova è il nostro Giudice, Geova è il nostro Legislatore, Geova è il nostro Re”. — ISAIA 33:22.

    NEL 1513 a.E.V. venne all’esistenza la nazione di Israele. A quel tempo non aveva né una capitale, né una patria, né un re visibile. I suoi componenti erano ex schiavi. Tuttavia quella nazione era unica anche per un altro motivo. Aveva Geova Dio come Giudice, Legislatore e Re invisibile. (Esodo 19:5, 6; Isaia 33:22) Non esisteva un’altra nazione di cui si potesse dire una cosa simile.

    Dato che Geova è un Dio di ordine, come pure un Dio di pace, ci aspetteremmo che una nazione governata da lui fosse ben organizzata. (1 Corinti 14:33) Israele lo era sicuramente. Ma come poteva un’organizzazione visibile, terrena, essere diretta da un Dio invisibile? Sarà utile considerare in che modo Geova governava quell’antica nazione, e specialmente notare come i suoi rapporti con Israele mettono in risalto l’importanza di sottometterci lealmente all’autorità divina.

    Com’era governato l’antico Israele

    Benché Geova fosse l’invisibile Re di Israele, costituì uomini fedeli quali suoi rappresentanti visibili. C’erano capi principali, capi delle case paterne e anziani che servivano il popolo come consiglieri e giudici. (Esodo 18:25, 26; Deuteronomio 1:15) Non dobbiamo però concludere che senza la guida divina quegli uomini responsabili potessero giudicare con discernimento e intendimento impeccabili. Non erano perfetti e non potevano leggere il cuore dei loro compagni di adorazione. Nondimeno i giudici timorati di Dio potevano dare ai compagni di fede consigli utili basati sulla Legge di Geova. —Deuteronomio 19:15; Salmo 119:97-100.

    Per fare il giudice, comunque, non bastava conoscere la Legge. Essendo imperfetti, gli anziani dovevano tenere a freno le loro proprie inclinazioni errate, come l’egoismo, la parzialità e l’avidità, che potevano alterare il loro giudizio. Mosè disse loro: “Non dovete essere parziali nel giudizio. Dovete udire il piccolo come il grande. Non vi dovete spaventare a causa di un uomo, poiché il giudizio appartiene a Dio”. I giudici di Israele giudicavano quindi per conto di Dio. Che straordinario privilegio! — Deuteronomio 1:16, 17.

    Provvedere ai bisogni spirituali di vari milioni di persone era un compito immane e i sacerdoti erano relativamente pochi. Così Dio dispose che venissero assistiti da altri componenti della tribù di Levi. Geova disse a Mosè: “Devi dare i leviti ad Aaronne e ai suoi figli. Essi sono dati, dati a lui dai figli d’Israele”. — Numeri 3:9, 39.

    Purtroppo alcuni non seppero apprezzare tale privilegio. Invece di sottomettersi lealmente all’autorità divina, divennero insoddisfatti e cedettero all’orgoglio, all’ambizione e alla gelosia. Fra loro c’era un levita di nome Cora.

    A motivo dei compiti affidatigli, può darsi che Cora fosse a stretto contatto con Aaronne e i suoi figli. (Numeri 4:18, 19) Vedendo con i propri occhi i difetti di quegli uomini, è possibile che facesse un ragionamento del genere: ‘Questi sacerdoti sono proprio imperfetti, e io devo essere sottomesso a loro! Non molto tempo fa Aaronne ha fatto un vitello d’oro. Adorando quel vitello il popolo è caduto nell’idolatria.

    E ora Aaronne, fratello di Mosè, è il sommo sacerdote! Questo è favoritismo bell’e buono! E che dire dei figli di Aaronne, Nadab e Abiu? Hanno dimostrato una tale mancanza di rispetto per i loro privilegi di servizio che Geova ha dovuto metterli a morte!’ (Esodo 32:1-5; Levitico 10:1, 2)

    Qualunque ragionamento facesse Cora, è chiaro che cominciò a vedere il sacerdozio da un punto di vista umano. Questo lo portò a ribellarsi a Mosè e ad Aaronne e, in ultima analisi, a Geova. — 1 Samuele 15:23; Giacomo 1:14, 15.

    Essendo un uomo influente, Cora non ebbe difficoltà a farsi un seguito fra quelli che la pensavano come lui. Insieme a Datan e ad Abiram trovò 250 simpatizzanti, tutti capi principali dell’assemblea. Andarono in gruppo da Mosè e da Aaronne e dissero: “L’intera assemblea, tutti loro, sono santi e Geova è in mezzo a loro. Perché, dunque, vi dovete innalzare al di sopra della congregazione di Geova?” — Numeri 16:1-3.

    I ribelli avrebbero dovuto capire che non era il caso di sfidare l’autorità di Mosè. Non molto tempo prima, Aaronne e Miriam avevano fatto proprio questo. Avevano addirittura fatto un ragionamento simile a quello di Cora! Secondo Numeri 12:1, 2, avevano detto:

    “Forse Geova ha parlato solo mediante Mosè? Non ha parlato anche mediante noi?” Geova ascoltava. Comandò a Mosè, Aaronne e Miriam di recarsi all’ingresso della tenda di adunanza affinché Lui potesse indicare chi aveva scelto come capo.

    Quindi, in maniera inequivocabile, Geova disse: “Se ci fosse un vostro profeta per Geova, mi farei conoscere a lui in una visione. Gli parlerei in un sogno. Non così il mio servitore Mosè! A lui è affidata tutta la mia casa”. Dopo ciò Geova colpì temporaneamente Miriam con la lebbra. — Numeri 12:4-7, 10.

    Di sicuro Cora e quelli che si erano schierati con lui erano a conoscenza di quell’episodio. Ma quale fu la reazione di Geova a quella ribellione contro l’autorità da lui costituita?

    In quanto a Cora e al suo gruppo, “un fuoco uscì da Geova e consumava i duecentocinquanta uomini che offrivano l’incenso”. — Numeri 16:19-22, 35.

    ( Oggi )ci sono anziani nominati che ricoprono incarichi di responsabilità nelle congregazioni del popolo di Geova in tutto il mondo. Questi uomini meritano il nostro rispetto e sincero sostegno, sia che siano unti o no. Perché? Perché Geova li ha costituiti anziani mediante lo spirito santo. (Ebrei 13:7, 17) Com’è possibile?

    Questi anziani soddisfano i requisiti esposti nella Parola di Dio, che è opera dello spirito di Dio. (1 Timoteo 3:1-7; Tito 1:5-9) Perciò si può dire che sono costituiti dallo spirito santo.

    Lungi dal contestare la loro autorità, apprezziamo veramente i nostri laboriosi anziani! La loro reputazione di fedele servizio, che spesso svolgono da molti decenni, ci infonde fiducia. Si preparano fedelmente per le adunanze di congregazione, le conducono, partecipano con noi alla predicazione della “buona notizia del regno” e ci danno consigli scritturali quando ne abbiamo bisogno. (Matteo 24:14; Ebrei 10:23, 25; 1 Pietro 5:2)

    Come siamo felici di avere Geova quale invisibile Governante, Gesù Cristo quale Sommo Sacerdote, i componenti dell’unto regal sacerdozio come nostri insegnanti, e i fedeli anziani cristiani come nostri consiglieri! Benché nessuna organizzazione diretta da uomini possa essere perfetta, siamo felici di poter servire Dio insieme a fedeli compagni di fede, che si sottomettono lietamente all’autorità divina!


    Quanto ho riportato ha il pieno consenso di tutti coloro che su questo forum desiderano identificarsi cone fedeli Testimoni di Geova?

    Francesco
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    sandraN
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    00 1/22/2008 6:25 PM
    Re:
    fr44, 22/01/2008 12.02:

    Noto che le diverse persone impegnate in una vertenza legale contro gli organi direttivi della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova chiedono di essere comunque riconosciuti come Testimoni di Geova.

    Sicuramente, per potersi riconoscere tali, dovrebbero riconoscere nello Schiavo fedele e discreto dei Testimoni di Geova lo strumento mediante Geova Dio e il Signore Gesù Cristo provvede cibo spirituale a suo tempo ai Testimoni di Geova.

    Tale cibo spirituale proveniente da Geova e da Gesù come viene provveduto ai Testimoni di Geova e da coloro che ne riconoscono la provenienza divina?

    Tutti i Testimoni di Geova del mondo si riuniscono nelle Sale del Regno ricevono tale cibo spirituale mediante le pubblicazioni edite dalla Watch Tower Society e come tali ne accettano in pieno i contenuti e ne studiano i contenuti in una apposita adunanza.

    Dal momento che tale riconoscimento è un requisito per identificarsi come Testimone di Geova deduco pertanto che, come tutti gli altri associati, dovrebbero essere d'accordo con quanto esposto
    nella Torre di Guardia 1 Agosto 2002 da pagina 9 a pagina 14 che fu a suo tempo considerato e studiato nella contestuale adunanza di studio Torre di Guardia.

    Questo il contenuto dell'articolo dal titolo di cui stralcio i passi più in tema.

    Sottomettiamoci lealmente all’autorità divina

    “Geova è il nostro Giudice, Geova è il nostro Legislatore, Geova è il nostro Re”. — ISAIA 33:22.

    NEL 1513 a.E.V. venne all’esistenza la nazione di Israele. A quel tempo non aveva né una capitale, né una patria, né un re visibile. I suoi componenti erano ex schiavi. Tuttavia quella nazione era unica anche per un altro motivo. Aveva Geova Dio come Giudice, Legislatore e Re invisibile. (Esodo 19:5, 6; Isaia 33:22) Non esisteva un’altra nazione di cui si potesse dire una cosa simile.

    Dato che Geova è un Dio di ordine, come pure un Dio di pace, ci aspetteremmo che una nazione governata da lui fosse ben organizzata. (1 Corinti 14:33) Israele lo era sicuramente. Ma come poteva un’organizzazione visibile, terrena, essere diretta da un Dio invisibile? Sarà utile considerare in che modo Geova governava quell’antica nazione, e specialmente notare come i suoi rapporti con Israele mettono in risalto l’importanza di sottometterci lealmente all’autorità divina.

    Com’era governato l’antico Israele

    Benché Geova fosse l’invisibile Re di Israele, costituì uomini fedeli quali suoi rappresentanti visibili. C’erano capi principali, capi delle case paterne e anziani che servivano il popolo come consiglieri e giudici. (Esodo 18:25, 26; Deuteronomio 1:15) Non dobbiamo però concludere che senza la guida divina quegli uomini responsabili potessero giudicare con discernimento e intendimento impeccabili. Non erano perfetti e non potevano leggere il cuore dei loro compagni di adorazione. Nondimeno i giudici timorati di Dio potevano dare ai compagni di fede consigli utili basati sulla Legge di Geova. —Deuteronomio 19:15; Salmo 119:97-100.

    Per fare il giudice, comunque, non bastava conoscere la Legge. Essendo imperfetti, gli anziani dovevano tenere a freno le loro proprie inclinazioni errate, come l’egoismo, la parzialità e l’avidità, che potevano alterare il loro giudizio. Mosè disse loro: “Non dovete essere parziali nel giudizio. Dovete udire il piccolo come il grande. Non vi dovete spaventare a causa di un uomo, poiché il giudizio appartiene a Dio”. I giudici di Israele giudicavano quindi per conto di Dio. Che straordinario privilegio! — Deuteronomio 1:16, 17.

    Provvedere ai bisogni spirituali di vari milioni di persone era un compito immane e i sacerdoti erano relativamente pochi. Così Dio dispose che venissero assistiti da altri componenti della tribù di Levi. Geova disse a Mosè: “Devi dare i leviti ad Aaronne e ai suoi figli. Essi sono dati, dati a lui dai figli d’Israele”. — Numeri 3:9, 39.

    Purtroppo alcuni non seppero apprezzare tale privilegio. Invece di sottomettersi lealmente all’autorità divina, divennero insoddisfatti e cedettero all’orgoglio, all’ambizione e alla gelosia. Fra loro c’era un levita di nome Cora.

    A motivo dei compiti affidatigli, può darsi che Cora fosse a stretto contatto con Aaronne e i suoi figli. (Numeri 4:18, 19) Vedendo con i propri occhi i difetti di quegli uomini, è possibile che facesse un ragionamento del genere: ‘Questi sacerdoti sono proprio imperfetti, e io devo essere sottomesso a loro! Non molto tempo fa Aaronne ha fatto un vitello d’oro. Adorando quel vitello il popolo è caduto nell’idolatria.

    E ora Aaronne, fratello di Mosè, è il sommo sacerdote! Questo è favoritismo bell’e buono! E che dire dei figli di Aaronne, Nadab e Abiu? Hanno dimostrato una tale mancanza di rispetto per i loro privilegi di servizio che Geova ha dovuto metterli a morte!’ (Esodo 32:1-5; Levitico 10:1, 2)

    Qualunque ragionamento facesse Cora, è chiaro che cominciò a vedere il sacerdozio da un punto di vista umano. Questo lo portò a ribellarsi a Mosè e ad Aaronne e, in ultima analisi, a Geova. — 1 Samuele 15:23; Giacomo 1:14, 15.

    Essendo un uomo influente, Cora non ebbe difficoltà a farsi un seguito fra quelli che la pensavano come lui. Insieme a Datan e ad Abiram trovò 250 simpatizzanti, tutti capi principali dell’assemblea. Andarono in gruppo da Mosè e da Aaronne e dissero: “L’intera assemblea, tutti loro, sono santi e Geova è in mezzo a loro. Perché, dunque, vi dovete innalzare al di sopra della congregazione di Geova?” — Numeri 16:1-3.

    I ribelli avrebbero dovuto capire che non era il caso di sfidare l’autorità di Mosè. Non molto tempo prima, Aaronne e Miriam avevano fatto proprio questo. Avevano addirittura fatto un ragionamento simile a quello di Cora! Secondo Numeri 12:1, 2, avevano detto:

    “Forse Geova ha parlato solo mediante Mosè? Non ha parlato anche mediante noi?” Geova ascoltava. Comandò a Mosè, Aaronne e Miriam di recarsi all’ingresso della tenda di adunanza affinché Lui potesse indicare chi aveva scelto come capo.

    Quindi, in maniera inequivocabile, Geova disse: “Se ci fosse un vostro profeta per Geova, mi farei conoscere a lui in una visione. Gli parlerei in un sogno. Non così il mio servitore Mosè! A lui è affidata tutta la mia casa”. Dopo ciò Geova colpì temporaneamente Miriam con la lebbra. — Numeri 12:4-7, 10.

    Di sicuro Cora e quelli che si erano schierati con lui erano a conoscenza di quell’episodio. Ma quale fu la reazione di Geova a quella ribellione contro l’autorità da lui costituita?

    In quanto a Cora e al suo gruppo, “un fuoco uscì da Geova e consumava i duecentocinquanta uomini che offrivano l’incenso”. — Numeri 16:19-22, 35.

    ( Oggi )ci sono anziani nominati che ricoprono incarichi di responsabilità nelle congregazioni del popolo di Geova in tutto il mondo. Questi uomini meritano il nostro rispetto e sincero sostegno, sia che siano unti o no. Perché? Perché Geova li ha costituiti anziani mediante lo spirito santo. (Ebrei 13:7, 17) Com’è possibile?

    Questi anziani soddisfano i requisiti esposti nella Parola di Dio, che è opera dello spirito di Dio. (1 Timoteo 3:1-7; Tito 1:5-9) Perciò si può dire che sono costituiti dallo spirito santo.

    Lungi dal contestare la loro autorità, apprezziamo veramente i nostri laboriosi anziani! La loro reputazione di fedele servizio, che spesso svolgono da molti decenni, ci infonde fiducia. Si preparano fedelmente per le adunanze di congregazione, le conducono, partecipano con noi alla predicazione della “buona notizia del regno” e ci danno consigli scritturali quando ne abbiamo bisogno. (Matteo 24:14; Ebrei 10:23, 25; 1 Pietro 5:2)

    Come siamo felici di avere Geova quale invisibile Governante, Gesù Cristo quale Sommo Sacerdote, i componenti dell’unto regal sacerdozio come nostri insegnanti, e i fedeli anziani cristiani come nostri consiglieri! Benché nessuna organizzazione diretta da uomini possa essere perfetta, siamo felici di poter servire Dio insieme a fedeli compagni di fede, che si sottomettono lietamente all’autorità divina!


    Quanto ho riportato ha il pieno consenso di tutti coloro che su questo forum desiderano identificarsi cone fedeli Testimoni di Geova?

    Francesco



    Non vedo come un TdG possa dissentire da quanto è esposto nell'articolo riportato da Francesco.

    A mio parere dissentire significa disconoscere lo Schiavo f. e d.,
    disconoscere la disposizione di Geova tramite Cristo Gesù, disconoscere una delle principali dottrine dei TdG e non riconoscersi più come TdG.

    Sandra.



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    00 1/22/2008 6:44 PM
    Mi sto continuando a ripetere:

    Non ho mai messo in dubbio che ci siano pastori spirituali degni di essere seguiti.
    Ed essendo pluralista non ho nessun problema ad accettare le parole dell'articolo.


    Questi anziani soddisfano i requisiti esposti nella Parola di Dio, che è opera dello spirito di Dio. (1 Timoteo 3:1-7; Tito 1:5-9) Perciò si può dire che sono costituiti dallo spirito santo.



    Ho quotato queste parole perchè ci permettono di identificare con chiarezza chi è un vero pastore.
    Chi viene meno a questi requisiti non è più una guida spirituale.
    Un cristiano non solo non ha più obblighi nei suoi confronti, ma si deve allontanare da tali guide.

    Non vedo come un'israelita si poteva giustificare per aver partecipato ad atti di idolatria dicendo che aveva seguito le guide spirituali di allora.
    Se queste sbagliano sono loro a smettere di essere TDG non chi ne contesta il comportamento errato.

    Ma, sia sandraN che fr44, dicono che solo accettando il pensiero esposto in questo articolo si può essere veri TDG.
    Non mi pare di aver letto nulla di simile.

    In qualsiasi caso io condivido il pensiero.
    E' ampiamente dimostrabile che nel I secolo esistevano anziani qualificati.
    E' quindi normale che esistano anche oggi in seno alla congregazione di Cristo.
    Paolo ci indica anche come riconoscerli.
    Non vedo quindi perchè non dovrei essere d'accordo.

    Quello che non capisco è la relazione tra "anziani" e "anziani" che svolgono attività manageriali in seno ad un'ente legale.
    Mosè non era un'autorità politica. Era un'autorità religiosa.


    Marco Piccioni

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    00 1/22/2008 6:55 PM

    A mio parere dissentire significa disconoscere lo Schiavo f. e d.,
    disconoscere la disposizione di Geova tramite Cristo Gesù, disconoscere una delle principali dottrine dei TdG e non riconoscersi più come TdG.



    Vedo che sei molto solerte ad esprimere un parere dove ti fà comodo.
    Non lo sei altrettanto nel rispondermi circa le differenze tra "dimesso" e "decaduto".
    Potresti farlo? Perchè questo silenzio ti fà perdere credibilità.

    Quando parli di una delle principali dottrine dei TDG in riferimento allo "schiavo f. e d." a cosa ti riferisci?

    Prima degli odierni intendimenti circa la chiamata degli "unti" e la "generazione" eri altrettanto dogmatica?

    Perchè se è così le cose sono due: o non sei più TDG ora o non lo eri prima.

    Essendoci di mezzo la "luce progressiva" e riconoscendo che nè lo "schiavo" nè il "Corpo Direttivo" sono ispirati mi pare imprudente affermare che è il riconoscimento della dottrina odierna a fare da discriminante tra veri e falsi TDG.

    Mi pare che una delle tesi più usate in difesa dei TDG sia proprio che si può non essere d'accordo con alcune interpretazioni dello schiavo se non si pubblicizza la propria idea.

    O sbaglio?

    Marco Piccioni
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    00 1/23/2008 9:43 AM

    "ELOGIO PUBBLICO DI ANGELA ROSA DICORATO, NIKITHA FRASSINETTI, SANDRA-N/FRANCESCO44, E DI TUTTE LE 'DONNE CRISTIANE' CHE PARLANO!"



    Postato da: SandraN/Francesco44 il 22/01/2008 18.21
    freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=7182750

    "SOTTOMETTIAMOCI LEALMENTE ALL'AUTORITA' DIVINA"
    (Torre di Guardia 1 Agosto 2002, pagine 9-14)

    “Geova è il nostro Giudice, Geova è il nostro Legislatore, Geova è il nostro Re”. - ISAIA 33:22.


    NEL 1513 a.E.V. venne all’esistenza la nazione di Israele.

    A quel tempo non aveva né una capitale, né una patria, né un re visibile.

    I suoi componenti erano ex schiavi.

    Tuttavia quella nazione era unica anche per un altro motivo.

    Aveva Geova Dio come Giudice, Legislatore e Re invisibile. (Esodo 19:5, 6; Isaia 33:22)

    Non esisteva un’altra nazione di cui si potesse dire una cosa simile.

    Dato che Geova è un Dio di ordine, come pure un Dio di pace, ci aspetteremmo che una nazione governata da lui fosse ben organizzata. (1 Corinti 14:33)

    Israele lo era sicuramente.

    Ma come poteva un’organizzazione visibile, terrena, essere diretta da un Dio invisibile?

    Sarà utile considerare in che modo Geova governava quell’antica nazione, e specialmente notare come i suoi rapporti con Israele mettono in risalto l’importanza di sottometterci lealmente all’autorità divina.

    Com’era governato l’antico Israele

    Benché Geova fosse l’invisibile Re di Israele, costituì uomini fedeli quali suoi rappresentanti visibili.

    C’erano capi principali, capi delle case paterne e anziani che servivano il popolo come consiglieri e giudici. (Esodo 18:25, 26; Deuteronomio 1:15)

    Non dobbiamo però concludere che senza la guida divina quegli uomini responsabili potessero giudicare con discernimento e intendimento impeccabili.

    Non erano perfetti e non potevano leggere il cuore dei loro compagni di adorazione.

    Nondimeno i giudici timorati di Dio potevano dare ai compagni di fede consigli utili basati sulla Legge di Geova. —Deuteronomio 19:15; Salmo 119:97-100.

    Per fare il giudice, comunque, non bastava conoscere la Legge.

    Essendo imperfetti, gli anziani dovevano tenere a freno le loro proprie inclinazioni errate, come l’egoismo, la parzialità e l’avidità, che potevano alterare il loro giudizio.

    Mosè disse loro: “Non dovete essere parziali nel giudizio.

    Dovete udire il piccolo come il grande.

    Non vi dovete spaventare a causa di un uomo, poiché il giudizio appartiene a Dio”.

    I giudici di Israele giudicavano quindi per conto di Dio.

    Che straordinario privilegio! — Deuteronomio 1:16, 17.

    Provvedere ai bisogni spirituali di vari milioni di persone era un compito immane e i sacerdoti erano relativamente pochi.

    Così Dio dispose che venissero assistiti da altri componenti della tribù di Levi.

    Geova disse a Mosè: “Devi dare i leviti ad Aaronne e ai suoi figli. Essi sono dati, dati a lui dai figli d’Israele”. — Numeri 3:9, 39.

    Purtroppo alcuni non seppero apprezzare tale privilegio.

    Invece di sottomettersi lealmente all’autorità divina, divennero insoddisfatti e cedettero all’orgoglio, all’ambizione e alla gelosia.

    Fra loro c’era un levita di nome Cora.

    A motivo dei compiti affidatigli, può darsi che Cora fosse a stretto contatto con Aaronne e i suoi figli. (Numeri 4:18, 19)

    Vedendo con i propri occhi i difetti di quegli uomini, è possibile che facesse un ragionamento del genere: ‘Questi sacerdoti sono proprio imperfetti, e io devo essere sottomesso a loro!

    Non molto tempo fa Aaronne ha fatto un vitello d’oro.

    Adorando quel vitello il popolo è caduto nell’idolatria.

    E ora Aaronne, fratello di Mosè, è il sommo sacerdote!

    Questo è favoritismo bell’e buono! E che dire dei figli di Aaronne, Nadab e Abiu?

    Hanno dimostrato una tale mancanza di rispetto per i loro privilegi di servizio che Geova ha dovuto metterli a morte!’ (Esodo 32:1-5; Levitico 10:1, 2)

    Qualunque ragionamento facesse Cora, è chiaro che cominciò a vedere il sacerdozio da un punto di vista umano.

    Questo lo portò a ribellarsi a Mosè e ad Aaronne e, in ultima analisi, a Geova. — 1 Samuele 15:23; Giacomo 1:14, 15.

    Essendo un uomo influente, Cora non ebbe difficoltà a farsi un seguito fra quelli che la pensavano come lui.

    Insieme a Datan e ad Abiram trovò 250 simpatizzanti, tutti capi principali dell’assemblea.

    Andarono in gruppo da Mosè e da Aaronne e dissero: “L’intera assemblea, tutti loro, sono santi e Geova è in mezzo a loro. Perché, dunque, vi dovete innalzare al di sopra della congregazione di Geova?” — Numeri 16:1-3.

    I ribelli avrebbero dovuto capire che non era il caso di sfidare l’autorità di Mosè.

    Non molto tempo prima, Aaronne e Miriam avevano fatto proprio questo.

    Avevano addirittura fatto un ragionamento simile a quello di Cora! Secondo Numeri 12:1, 2, avevano detto:

    “Forse Geova ha parlato solo mediante Mosè? Non ha parlato anche mediante noi?” Geova ascoltava. Comandò a Mosè, Aaronne e Miriam di recarsi all’ingresso della tenda di adunanza affinché Lui potesse indicare chi aveva scelto come capo.

    Quindi, in maniera inequivocabile, Geova disse: “Se ci fosse un vostro profeta per Geova, mi farei conoscere a lui in una visione. Gli parlerei in un sogno. Non così il mio servitore Mosè! A lui è affidata tutta la mia casa”.

    Dopo ciò Geova colpì temporaneamente Miriam con la lebbra. — Numeri 12:4-7, 10.

    Di sicuro Cora e quelli che si erano schierati con lui erano a conoscenza di quell’episodio.

    Ma quale fu la reazione di Geova a quella ribellione contro l’autorità da lui costituita?

    In quanto a Cora e al suo gruppo, “un fuoco uscì da Geova e consumava i duecentocinquanta uomini che offrivano l’incenso”. — Numeri 16:19-22, 35.

    (Oggi) ci sono anziani nominati che ricoprono incarichi di responsabilità nelle congregazioni del popolo di Geova in tutto il mondo.

    Questi uomini meritano il nostro rispetto e sincero sostegno, sia che siano unti o no. Perché?

    Perché Geova li ha costituiti anziani mediante lo spirito santo. (Ebrei 13:7, 17) Com’è possibile?

    Questi anziani soddisfano i requisiti esposti nella Parola di Dio, che è opera dello spirito di Dio. (1 Timoteo 3:1-7; Tito 1:5-9)

    Perciò si può dire che sono costituiti dallo spirito santo.

    Lungi dal contestare la loro autorità, apprezziamo veramente i nostri laboriosi anziani!

    La loro reputazione di fedele servizio, che spesso svolgono da molti decenni, ci infonde fiducia.

    Si preparano fedelmente per le adunanze di congregazione, le conducono, partecipano con noi alla predicazione della “buona notizia del regno” e ci danno consigli scritturali quando ne abbiamo bisogno. (Matteo 24:14; Ebrei 10:23, 25; 1 Pietro 5:2)

    Come siamo felici di avere Geova quale invisibile Governante, Gesù Cristo quale Sommo Sacerdote, i componenti dell’unto regal sacerdozio come nostri insegnanti, e i fedeli anziani cristiani come nostri consiglieri!

    Benché nessuna organizzazione diretta da uomini possa essere perfetta, siamo felici di poter servire Dio insieme a fedeli compagni di fede, che si sottomettono lietamente all’autorità divina!





    Postato da: Nikitha Frassinetti il 23/01/2008 1.08
    freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=7176262&p=2


    Concedetemi, cari amici, un attimo di disappunto dai toni forti, perché il senso di umanità pervade anche me e la solidarietà nei confronti degli amici mi spinge ad esprimermi, una volta, senza mezzi termini ...

    Come ebbi a dire, essere una donna di fede non implica non infervorarsi di fronte alle così palesi ingiustizie.


    Caro Filippo,

    vorrei darti una notizia in anteprima ... le donne "parlano"!

    E non per sentito dire o perché siano striscianti, o melliflue o di inconsistente struttura mentale o psicologica ma perché hanno idee proprie, proprie convinzioni, etica e coscienza, determinazione e coraggio.

    So che, per vostra inveterata abitudine, trascurando la visione del Cristo ed inneggiando, per convenienza ed amore di potere e predominio, alle parole del vostro prediletto discepolo, Paolo, che tanto ha danneggiato la figura femminile nel corso dei millenni, relegandola ad una sottomissione che voi perpetrate a dispetto del divenire biblico e di una realtà che sta illuminando l' umana coscienza,voi, portatori della divina verità, perseverate nella vostra aberrante abitudine della negazione del femminile, costringendo al silenzio ed alla sottomissione le vostre donne ...

    Ma qui, per grazia divina, non siamo in una Congregazione misogina, maschilista e patriarcale.

    Ahimè per voi, qualcuno ama studiare, approfondire e confrontare le vostre insindacabili ed "ispirate" traduzioni, con l'inconfutabile realtà dei fatti.

    L'ignoranza è una grande arma per mantenere il potere, la presunta sapienza diventa difficile da contraddire quando ci si trova di fronte ai "geroglifici" della lingua Ebraica.

    Chi potrebbe o chi avrebbe voglia di confutare la vostra verità studiando un idioma di così elevata difficoltà?

    Io, caro Filippo ...

    Io vi posso smascherare sulla base di precise scorrettezze che, stavolta si, strisciando, voi, subdolamente, spacciate per traduzioni conformi allo spirito biblico!

    Ti do una seconda notizia in anteprima: nelle vostre Congregazioni, molto presto, le vostre donne comprenderanno che il vostro strapotere maschile è un limite, volontariamente imposto, allo sviluppo della divina coscienza, alla vera spiritualità che voi imbrigliate, farisei, ipocriti, sepolcri imbiancati, per vostro esclusivo interesse!

    Ebbene, si convoglierà, insieme alle altre donne, neglette e vituperate, del vostro credo fondamentalista, l'energia femminile verso la sua realizzazione e la sua illuminata collocazione nella prospettiva divina.

    Appariranno allora, agli occhi sinceri e devoti le parole dei vangeli di Filippo, di Tommaso, di Maria Maddalena, parleremo con la voce gnostica della "Pistis Sophia", vedremo il volto di Cristo con gli occhi della verità che voi avete cancellato da quella Verità che decreterà la vostra inevitabile sconfitta!

    Ti sembro,ora, melliflua e strisciante? Bene ...

    Caro Filippo, goditi gli ultimi carboni ardenti che ancora, rapita da divino ardore, e per amore di pace e tolleranza pongo sulla tua irriducibile testa irragionevole ...

    Perché saranno gli ultimi ...

    Che Dio ti sopporti ancora un pò, perché io mi goda la vostra riprensione ...

    Peace and Love ...




    Ringrazio di cuore le "FIERE AMAZZONI" Marina Belfiore Frassinetti, detta Nikitha, e Sandra Enne, per gli interventi di straordinario significato "profetico" che hanno postato nelle ultime ventiquattr'ore.

    Condivido pienamente il pensiero di Sandra quando afferma che l'intervento del fratello Francesco Quarantaquattro, anziano esemplare di una congregazione locale della Campania, "è di particolare interesse".

    Senza turbare la suscettibilità di alcuno, riconosco che, nello spirito positivo che li animano, gli ultimi interventi di Marina e di Sandra sono pienamente condivisibili anche se, qui o là, ognuno di noi potrebbe/dovrebbe eccepire la sua propria personale opinione che, in parte, può anche divergere dalle parole o dai concetti espressi.

    Diverso, invece, mi sembra l'intervento riportato (florilegio) di Francesco Quarantaquattro: a mio modesto avviso è ineccepibile sia nello spirito, che nella forma, che nella sostanza.

    A mio modesto avviso, ora che Filippo Delemme è stato messo definitivamente "fuorigioco" per suoi accertati meriti/demeriti personali, ritengo che tale articolo rappresenti la base di una effettiva "riconciliazione fraterna" tra i presuntuosetti rappresentanti "duri e puri" del "popolo di Geova" e "tutte le pecore disperse della Casa d'Israele" che, come tutti i giusti, "vivono per fede" (Romani 1:17) e, da molti mesi ormai, hanno imparato a trovare conforto e "soccorso spirituale" in questo benedetto "porticciolo spirituale" che, benignamente, Geova stesso ha messo a disposizione nostra e di tutte le donne e gli uomini di buona volontà.

    In tale ottica positiva, ancora una volta, saluto con massima sincerità i positivi interventi delle dilette sorelle Sandra Enne e Nikitha Frassinetti, alle quali, in punta di piedi, mi permetto di chiedere se sono disponibili a conoscere di persona e a valorizzare dovutamente la sorella Angela ROSA DICORATO, che viaggia ormai verso le 82 primavere e da oltre dieci anni è una entusiasta "pioniera regolare", una donna eccezionale di mia personale conoscenza che, al suo attivo, ha una "esperienza strepitosa" tutta da raccontare.

    E' stata "suora salesiana" dal 1945 al 1970, sposata dal 1984 con un sacrestano cattolico solo apparentemente buono e bello che, dopo la conversione della moglie dalla religione Cattolicia alla religione cristiana dei Testimoni di Geova, specialmente a seguito e per effetto della sua ri-dedicazione cristiana ed il suo secondo battesimo risalente al 1/10/93, ha iniziato a perseguitarla in tutti i modi possibili ed immaginabili.

    Insieme a suo nipote Pietro MELACCIO, il 9/2/05, Angela Rosa Dicorato mi ha dato la possibilità concreta di difendere la mitica "CAUSA DI GEOVA" alla presenza di mons. Francesco CACUCCI, vescovo di Bari.

    Quindi, sempre nel nome di Geova e di Emo/Marco Piccioni liberi, Angela Rosa Dicorato mi ha dato la possibilità di dare un'ampia e completa testimonianza della summenzionata mitica "Causa di Geova" dinanzi al Tribunale Ecclesiastico di Appello di Benevento che, inevitabilmente, capovolgendo il precedente giudizio negativo dato dal Tribunale Ecclesiastico di Bari, ha riconosciuto la fondatezza e serietà della posizione cristiana di detta nostra esemplare sorella in fede.

    Angela Rosa Dicorato è solo una delle molte donne cristiane che ho aiutato e tuttora aiuto a "parlare": pertanto, per il bene della sua stessa anima, ora che Filippo Delemme è stato temporaneamente zittito, permettetemi di aggiungere un'altra piccola considerazione personale.

    Realmente, nessuno di voi mi conosce come mi conosce Geova: ho lasciato, però, tracce importanti di tutto il mio dire e di tutto il mio fare cristiano, anche in questi ultimi dolorosissimi tre lustri di becera persecuzione religiosa abilmente orchestrata da "falsi fratelli" e "falsi pastori" cristiani, sedicenti Testimoni di Geova.

    Sono stato e resto "testimone fisico e morale" di fatti importanti di inaudita gravità che, in Dio, ne sono assolutamente certo, prima o poi, contribuiranno a riscrivere alcune pagine decisamente importanti della "storia moderna dei Testimoni di Geova" di cui, da oltre trent'anni, sono un appassionato cultore.


    Ho riletto in chiave moderna l'ottimo "rammemoratore" portato all'attenzione di noi tutti dal fratello Francesco: dal mio personale punto di vista, tutto da vagliare e verificare, quadra alla perfezione in ogni minimo particolare se, in luogo di Mosè, ci leggo il nome di Valter Farneti e dei membri del Corpo Direttivo anti rivoluzione 7/10/00 con il quale, unitamente al ridetto Presidente Valter Farneti, a mia moglie e ai miei figli innocenti, sono stato sempre fedelmente associato.

    Sempre secondo il mio punto di vista personale, il posto privilegiato dei ribelli (a Geova, non agli uomini) Cora, Datan e Abiram calza a pennello a Gerrit LOSCH, Samuel HERD, Denni Angeli, Filippo Delemme e Massimiliano Bricconi, nonché ai loro 248 simpatizzanti!.

    A rileggerci presto ... e buona giornata a tutti!.

    Vito Pucci




    ******


    "SAREBBE ORA CHE ALLAH, DIO E GEOVA SI METTANO INTORNO A UN TAVOLO A PARLARE". "BRAVO, E DOVE?" - Francesco Tullio ALTAN, L'espresso 11 Ottobre 2001, pagina 7.

    Risposta/proposta di Vito Pucci/Ednaservice: "OK!, Continuiamo a confrontarci civilmente su BISPENSIERO.IT", su: "APOCALISSE.NET ", su: "AGAPE - INFOCATTOLICI.IT, su: "ANIME LIBERE.NET", su: "INFOTDGEOVA LIBERAMENTE", su: "SOCCORSO SPIRITUALE.ORG" e, coraggio, avanti c'è posto, su: ... . D’accordo?.

    ******



    “TESTIMONI CONTRO GEOVA” (Panorama 25/2/1990, pagina 79)

    E loro, gli accusati cosa dicono? Che è tutta una montatura, naturalmente.

    Accusa Paolo PICCIOLI, responsabile romano: "E’ una sporca storia di soldi".

    "Con 175 mila evangelizzatori attivi e altrettanti simpatizzanti, rappresentiamo una minaccia economica reale nel momento in cui siamo chiamati a decidere a quale culto destinare l’8 per mille dell’Irperf.

    I soldi destinati a noi sono tutti soldi in meno al Vaticano.

    Tutto qui il problema".

    Tutto qui? La magistratura indaga.
    (Panorama 25/2/1990, pagina 25)






    “IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE (finalizzato alla espulsione di un singolo fedele dall’Ente giuridico CCTG, ndr) SI SVOLGE IN VIA RISERVATA: IL CHE, SE TUTELA (?!?) LA DIGNITA’ DELLA PERSONA INQUISITA, NON NE GARANTISCE IL PIENO ESERCIZIO DEL DIRITTO DI DIFESA, LEGATO ANCHE ALLA PUBBLICITA’ DEL PROCESSO ED AL CONTROLLO CHE COSI’ PUO’ SVOLGERE L’OPINIONE PUBBLICA NON SOLO CONFESSIONALE. …

    QUESTE LIMITAZIONI AL DIRITTO DI DIFESA APPAIONO GIUSTIFICATE NELLA MISURA IN CUI … NON OFFENDANO LA DIGNITA’ DELLA PERSONA UMANA”. –
    Nicola Colaianni, “La libertà religiosa nella elaborazione confessionale dei Testimoni di Geova”, Rubbettino Editore 2002, 674-675.



    ******


    "NEL 2008 GLI ANGELI BRICCONI DI ROMA/BROOKLYN E TIONE DI TRENTO SI COMPORTERANNO ANCORA DA TALEBANI CATTO-GEOVISTI?"
    www.infotdgeova.it/pucci.htm
    freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=4595362
    freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=6115945



    "COMITATI GIUDIZIARI SPECIALI CCT/WTS = TERRORISMO ALLO STATO PURO!"





    [SM=x1061926] [SM=x1061926] [SM=x1061926] [SM=x1061926] [SM=x1061926]











    [Edited by Vito.Pucci 1/23/2008 10:30 AM]
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    sandraN
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    Scripta Manent...
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    00 1/23/2008 11:06 AM
    Gli attuali anziani al vertice della Congregazione Cristiana dei TdG
    prendono da direttiva da più di cinque o sei anni.

    Lo spirito di Geova ha continuato ad operare nelle congregazioni senza restrizione. Diversi esponenti di spicco della Betel prendono
    parte attivamente ad assemblee di distretto e circoscrizione.

    Ho assistito personalmente a discorsi pubblici pronunziati in particolare da Denni Angeli e Giancarlo Nichetti che hanno incoraggiato me e gli altri TdG che hanno assistito con me a tali assemblee.

    Ho detto e ripeto: tramite la CCTDG qual'è attualmente rappresentata
    non c'è alcun impedimento allo spirito di Geova. Sono i fatti che contano: Geova approva l'attuale organigramma come approvava Mosè
    malgrado le sue imperfezioni e i suoi errori.

    Davide rimase fedele a Saul e non levò la sua mano contro di lui,
    pur essendo stato unto da Samuele. Finchè Geova permise che il regno fosse di Saul non considerò se stesso come unto di Geova, ma rispettò Saul come tale.

    Lo stesso esempio vale per l'attuale leadership, oltretutto Geova non mostra segni di disapprovazione. Se poi non dovesse più approvarli sarà Geova a manifestarlo, chi siamo noi a voler prendere il posto di Geova?

    Io potrei anche non dubitare della buona fede di coloro che agiscono contro la CCTdG, ma vorrei ricordare loro che Uzza cercò di sostituirsi a Geova per raddrizzare l'arca del patto che stava per rovinare per terra.

    Ma non era compito suo, non aveva avuto nessuna delega dall'alto, e Geova ne punì l'atto avventatato escludendolo dal suo popolo.

    Sandra.






    [Edited by sandraN 1/23/2008 11:10 AM]
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    00 1/23/2008 4:21 PM
    Re:
    sandraN, 23/01/2008 11.06:

    Gli attuali anziani al vertice della Congregazione Cristiana dei TdG
    prendono da direttiva da più di cinque o sei anni.

    Lo spirito di Geova ha continuato ad operare nelle congregazioni senza restrizione. Diversi esponenti di spicco della Betel prendono
    parte attivamente ad assemblee di distretto e circoscrizione.

    Ho assistito personalmente a discorsi pubblici pronunziati in particolare da Denni Angeli e Giancarlo Nichetti che hanno incoraggiato me e gli altri TdG che hanno assistito con me a tali assemblee.

    Ho detto e ripeto: tramite la CCTDG qual'è attualmente rappresentata
    non c'è alcun impedimento allo spirito di Geova. Sono i fatti che contano: Geova approva l'attuale organigramma come approvava Mosè
    malgrado le sue imperfezioni e i suoi errori.

    Davide rimase fedele a Saul e non levò la sua mano contro di lui,
    pur essendo stato unto da Samuele. Finchè Geova permise che il regno fosse di Saul non considerò se stesso come unto di Geova, ma rispettò Saul come tale.

    Lo stesso esempio vale per l'attuale leadership, oltretutto Geova non mostra segni di disapprovazione. Se poi non dovesse più approvarli sarà Geova a manifestarlo, chi siamo noi a voler prendere il posto di Geova?

    Io potrei anche non dubitare della buona fede di coloro che agiscono contro la CCTdG, ma vorrei ricordare loro che Uzza cercò di sostituirsi a Geova per raddrizzare l'arca del patto che stava per rovinare per terra.

    Ma non era compito suo, non aveva avuto nessuna delega dall'alto, e Geova ne punì l'atto avventatato escludendolo dal suo popolo.

    Sandra.




    Ma come fai a fidarti così ciecamente dei tuoi padroni teocratici?
    Continui a fare squallida propaganda alla tua multinazionale e dopo aver scolato i moscerini, ti inghiotti senza batter ciglio il cammello WTS!!!
    Non sai dire qualcosa ad esempio sulla MALASANITA' GEOVISTA che è costata innumerevoli morti e sofferenze inutili?
    Invece di cantare le lodi alla tua dea organizzazione, perchè non apri gli occhi e non guardi su tutte le sofferenze che ha causato con le sue ridicole dottrine di malasanità?
    Inoltre la WTS ha dato un "nuovo intendimento" alla dottrina su "generazione", forse io sono romanticamente legato a quella credibile sulla generazione del 1914, poi a seguito del fallimento profetico la WTS ha corretto il tiro, MA IL NUOVO INTENDIMENTO DEL 2008 E' DA BARZELLETTA!!!
    La questione è che i sedicenti "unti di Geova" sono solo guide cieche che non ci vedono ad un palmo dal naso ed hanno perso anche il senso del ridicolo!
    Con la scusa che la "generazione" sono gli "unti", essendoci molti unti giovani, infatti nel 2007 era (guarda il caso) stato riaperto (su voce grossa di nuovi pezzi grossi dell'organizzazione) il suggellamento che si era chiuso nel 1935! Adesso la WTS ha posticipato di parecchio la data della fine per continuare ad ingannarvi con tanta aria fritta e geovaquà e geovalà!

    CONTINUA COSI', SANTARELLINA TEOCRATICA, FIDATI DEI LUPI IN MANTO DI PECORE E VEDRAI!!!
    [SM=x511443]
    [Edited by Dubbi-no 1/23/2008 6:34 PM]
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