00 4/7/2010 6:58 PM
In Francia
Velo islamico sì, velo islamico no? Il Belgio ha rotto gli indugi e ha sfidato l'Islam. I deputati belgi hanno infatti aperto la via all'interdizione totale del velo integrale. Tra qualche giorno il parlamento dovrà pronunciarsi definitivamente in merito e se la norma sarà approvata burqa e niqab saranno fuori legge in tutti i luoghi pubblici, comprese strade e scuole. Se questo dovesse succedere il Belgio sarebbe il primo Paese europeo a impedire alla donne di portare il velo islamico nei luoghi pubblici come giardinetti, parchi, campi sportivi, locali della pubblica amministrazione, ristoranti e supermercati. La presa di posizione del Belgio fa già discutere e la Commissione europea ha già messo le mani avanti per una possibile violazione della libertà personale. I deputati di Bruxelles hanno motivato la loro decisione con due argomenti. Il primo riguarda la sicurezza e prevede che ogni persona debba essere idintificabile, il secondo si rifà alla dignità della donna e al rispetto dei principi democratici fondamentali. Di parere opposto è la vicepresidente dell'Esecutivo dei musulmani del Belgio, Isabelle Praille: «Portare il velo islamico fa parte della libertà degli individui e questo comportamento è garantito dal diritto belga, europeo, internazionale e dai diritti dell'Uomo. Oggi è il vel islamico, domani sarà il turbante dei sikh e dopo sarà forse il turno della minigonna».

In Francia il Consiglio di Stato ha bocciato recentemente l'idea del governo di introdurre un divieto di indossare ovunque il velo islamico integrale. I giudici amministrativi d'Oltralpe non sono entrati nel merito della scelta dell'esecutivo ma si sono limitati a evidenziare gli ostacoli di natura giuridica ad un tale provvedimento. Vietare il burqa in «qualsiasi spazio pubblico» potrebbe essere oggetto di contestazioni «di ordine costituzionale e rispetto alla convenzione europea dei diritti umani e delle libertà fondamentali». Secondo il Consiglio di Stato francese spetta al "prefetto" prescrivere il divieto solo per ragioni di sicurezza e identificazione limitandosi ai seguenti luoghi pubblici: «Tribunali, seggi elettorali, comuni, scuole, ospedali e università o qualsiasi luogo in cui si viene sottoposti ad un esame».

Secondo alcuni analisti vietare il velo è un metodo che funziona, che può agevolare l'integrazione sociale e religiosa, piò velocizzare l'adattamento degli immigrati agli usi e costimi del luogo in cui si trovano ad abitare. A questo punto però gli interrogativi sono molteplici.