00 9/17/2010 3:59 PM
Parigi, 1948, proprio lì veniva firmata la dichiarazione universale dei diritti umani redatta dalle Nazioni Unite. La Francia ispiratrice e culla di libertà, fraternità e uguaglianza, proprio su questi valori viene attaccata dall'Unione Europea.

Sotto accusa la sua politica di espulsioni collettive dei Rom. Bruxelles annuncia l'apertura di procedure d'infrazione contro Parigi per violazione delle norme comunitarie sui diritti umani.

Ma il Commissario europeo alla Giustizia Reding va oltre e dice: "pensavo che l'Europa non avrebbe più assistito a questo tipo di situazioni dopo la Seconda guerra mondiale".

La Francia del 2010, con un governo, secondo la Reding, come quello collaborazionista di Vichy, che durante la Seconda guerra mondiale avviò ai campi di concentramento migliaia di ebrei, zingari e rom.

"Scandaloso - secondo il presidente francese Sarkozy - che l'Europa parli così di quello che sta facendo la Francia". Anche lui va oltre e risponde a distanza al commissario Reding di origini lussemburghesi: "I Rom, se il Lussemburgo se li vuole prendere, non c'è problema". Una provocazione riportata da alcuni senatori dell'Ump al termine di una colazione con il presidente.

Un botta e risposta a distanza al quale si unisce anche il ministro degli esteri del Lussemburgo, Jean Asselborn, che dice: "il capo dell'Eliseo è in malafede":

Per placare le polemiche dall'Eliseo ora fanno sapere che è tempo di un dialogo pacifico. Si vedrà giovedì a Bruxelles al Consiglio europeo, durante il quale Sarkozy promette di spiegare nei dettagli la sua politica.

La Commissione europea, intanto, pur escludendo qualsiasi paragone tra la Francia di oggi e quella della Seconda guerra mondiale, attraverso il presidente Barroso, sostiene le posizioni della Reding. Il divieto di discriminare sulla base delle origini etniche è uno dei valori su cui si basa l'Unione Europea.
Fonte

Esempio eclatante è questa , nessun forum o almeno da quelli da me visitati ne parla , ma come mai ... ????
Semplice , i Rom NON si adattano alla vita sociale di una nazione civile , vogliono vivere cosi , questo è il loro tenore e modo di vivere , non vogliono pagare tasse , vogliono avere macchine belle , vogliono mogli e figli , qualsiasi sia il loro credo ....
Ora Certo i diritti civili vanno rispettati , ma quale è il limite , cioè io , all'improvviso voglio diventare come uno di loro , pensate che sia facile o possibile ? io non credo
Nota mi dispiace molto per quelli che vivono invece in romania , dove la povertà la fa da sovrana