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Perchè crocifissero Gesù?

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    claudio.42
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    00 11/16/2005 8:51 PM
    INTRODUZIONE


    Predestinazione e responsabilità

    (Atti 2:23- 3:17,19)

    Impossibile esaurire i soggetti scritturali, specialmente questo, tanto arduo.
    Ma, tenendoci nei limiti della Scrittura, entriamo nella meditazione suggerita dai testi sopra elencati. Se dipendiamo dalla Grazia, li capiremo; e saremo incoraggiati a credere con perseveranza, e a vivere santamente.

    ----------------------------------------------------------------

    Gesù depose volontariamente la propria vita: nessuno gliela tolse (Giov. 10:8 ). San Pietro, più volte, afferma che la crocifissione di Gesù fù determinata nel Consiglio e Provvisenza di Dio (Atti 2:23- 3:17,19).

    Eppure, lo stesso Apostolo, con uguale chiarezza affermò: "Voi lo prendeste, e per mani di iniqui, lo inchiodaste in croce e l'uccideste". In altra occasione, benchè li avesse scusati come ignoranti, aggiunse: "Ma ora ravvedetevi".

    Non è meraviglia che senza l'alta guida dello Spirito Santo ci confondiamo nelle Scritture, voglio dire nella lettera. Essa è intoppo a molti, come è stata d'intoppo ai Giudei ed ai Greci la incarnazione del Figliolo di Dio in tanta umiliazione, e che ebbe, ad epilogo, la morte in croce. Lo Spirito santo ci apre i misteri. Per la luce che viene da Lui, ammiriamo la sapienza e la forza di Dio, manifestata proprio nella umiliazione di Gesù, e nella morte in croce.

    Ora, al soggetto immediato.

    Il micidiale, se non ravveduto,è, tante volte, lui stesso destinato ad essere ucciso. Così di ogni male, perchè ciò che l'uomo semina, raccoglie. Ma non è detto a mezzo di chi. Spesso i danneggiati non reagiscono. Beati se perdonano.
    Ma se il micidiale è serbato a morte violenta, si troverà chi lo uccide. Non sarà un santo, un uomo di pietà, ma un altro micidiale, un altro brigante. La morte era predestinata, ma l'assassino è responsabile.

    La Provvidenza del Signore usa persone adatte ai Suoi fini. Isaia fù pronto a dire : "Eccomi, manda me". Giuda iscariota fù pronto a vendere il suo Maestro; Ma l'uomo pietoso non si presta nemmeno a tagliare il fico sterile, anzi supplica di lavorarlo di più, e dice chiaro che lui, servo, nemmeno nell'avvenire lo taglierà (Luca 13:6,9).

    gesù volle morire. fino a che non fù l'ora , nessuno potè nuocerGli. Ma , nel proprio tempo si fecero avanti gli uomini adatti alla grande tragedia; ci fù un popolo ingrato e vacillante,che,sobillato dai capi , scelse Barabba; si trovò un giudice pauroso, ci furono accusatori violenti ed ostinati.

    Uomini di omicidio commisero l'omicidio.

    Le anime pie non vi posero amno; no. Giuseppe d'Arimatea non diede il suo voto; il suo contegno e il "NO", furono una protesta.

    Ma Pietro li qualificò ignoranti. E' vero; ma c'è una ignoranza relativa, che, se si vuole, può non rimanere ignoranza. Non comprendevano tutto di Gesù; ma abbastanza di Lui era chiaro, per ritenerlo innocente, anzi, benefattore.

    Perciò l'incisivo : "Ravvedetevi!" (Atti 3:17,19).
    Questo è un tema vasto e fascinatore. Benediciamo il Signore che si è compiaciuto illuminarci, almeno inparte. Quello che non si comprende ora, il Signore ce lo farà chiaro in altro tempo, forse nel regno della Luce.
    Ogni lingua dovrà confessare (anche i dannati, dovranno), che Iddio è Giusto.

    Per intuizione dello Spirito Santo,alcuni lo diciamo anche ora:

    IDDIO E' GIUSTO.

    Ho udito un santo uomo, in un gran numero di popolo, levando le mani in alto proclamare : "Se Egli, il Signore, mi condannasse proprio ora a morte eterna, nello scendere all'inferno, griderei di averlo meritato, e che Dio è Giusto".

    Oh, le anime davvero penitenti! Mai si gonfiano, mai accusano Dio. Lo proclamano , e tale è, GIUSTO.
    - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

    Ma se (SE) non si fosse trovato il traditore, nè il giudice vacillante, nè popolo ingrato, ne crocifissori, allora che?

    Signore, perdona l'ardire di introdurre un tale "SE" ! Avrebbe Dio costretto i pii? NO.

    Il bene, il male richiedono agenti volontari.

    Non croce dunque? ma è la materia che ha dato la croce?

    Il Martire si presentò. Se nessuno Lo avesse ucciso, il Sacrificio sarebbe stato perfetto lo stesso e pienamente accettato.

    Non ci sono esempi illustrativi? ce ne sono. Si sà di alcuni che hanno offerto l'ultimo boccone di pane. Il dono fù gratamente accettato, ma l'oggetto venne forzato a rimanere nella mano del generoso.

    davide voleva edificare il tempio, e ne fece i preparativi; il Signore gli proibì di edificare, ma accettò il buon cuore dell'uomo, come se avesse edificato.
    ABrahamo offrì Isacco, ma il Signore si provvide l'agnello, e chiamò poi, il Patriarca, "amico di Dio".

    se l'uomo di terra, a volte, si contenta ed è grato per un offerta di cuore che lascia nella mano dell'offerente, quanto più Iddio!

    Iddio ha predestinato, ma l'uomo è responsabile. Iddio ci ha eletti e ci offre potente soccorso. Noi siamo responsabili se non ci slanciamo ad afferrare quella Mano benedetta, e chiedere Grazia di credere, amare, ubbidire.
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    claudio.42
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    00 11/16/2005 10:38 PM
    Perchè crocifissero Gesù?
    capitolo 1


    Coll'aiuto del Signore si proverà a rispondere, e si può solo in parte, alla domanda: perchè crocifissero Gesù?

    Si ammette subito che la morte di Lui in croce è stata nel piano di Dio.

    Ma ciò non esclude l'esame del perchè ci furono uomini che divennero Suoi crocifissori. Mi si permetta un paragone. Nessuno muore di morte violenta o naturale, senza che vi sia un piano di Dio. Perfino i capelli del nostro capo sono contati. Nemmeno un uccelletto muore senza la volontà di Dio. Riveriamo tale volontà. Ma ciò non elimina la volontà dell'uomo.

    Gesù morì per determinato consiglio di Dio. Si diede volontario. Eppure l'Apostolo tuonò agli uditori un grande : "Ravvedetevi".

    soggetto arduo e facile nello stesso tempo. Dipende dal come lo avviciniamo; se con animo semplice o spirito cavillatore.

    Mettendo dunque un punto fermo, accettando, quindi, che Gesù mori crocifisso per determinato consiglio della Deità, ci ripetiamo la domanda: Perchè gli uomini, quelli che furono ad ucciderLo, Lo uccisero?

    Torniamo al paragone suaccennato, al fatto di un uomo che morì e di morte violenta. Dio sà che costui doveva morire ucciso. Ma di chi si è servito per ucciderlo?

    Non certo di uomini mansueti, i quali sono stati tanto penetrati dalla natura divina da essere inabili alla violenza. Dio si servì di un micidiale.

    Nella parabola del fico sterile, vi è il comando al servo di tagliare l'albero.

    Ma il servo, proponendosi maggior cura al fico, rifiutò di tagliarlo. Disse: " Se non fà frutto, Tu (non io) lo taglierai" , è implicito che , se tale necessità sarebbe sorta, Iddio avrebbe usato qualcun'altro. Di tagliatori ve ne sono in abbondanza, ma non medici, curatori di radici di alberi.
    E il padrone tacque.
    Oh grande Iddio! Quanto poco ti conosciamo. E di nuovo:

    perchè uccisero Gesù? E alla domanda và connessa l'altra : chi furono quelli adatti, pronti ad insidiarLo, vituperarLo, crocifiggerLo?

    Chi furono, perchè?

    Se si può rispondere a ciò, potremmo anche aprire gli occhi ai tempi nostri, e scoprire nelle varie chiese, sette del cristianesimo, chi sarebbero oggi le persone adatte a crocifiggere Gesù. Certo, la pena della croce non si usa più; nemmeno le persecuzioni e torture come ai tempi antichi. Ma una specie di crocifissione vi è in ogni tempo.

    Chi furono?
    E tali crocifissori furono solo in quel tempo?

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    claudio.42
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    00 11/16/2005 11:06 PM
    Capitolo 2
    vi è come un sottile accordo nell'animo della grande maggioranza dei cristiani, perchè leggiamo e parliamo di alcuni uomini ed eventi, senza che riconosciamo noi stessi in quegli uomini, in quegli eventi.

    Caino, l'invidioso, aveva anche lui una certa religione. Esaù, il profano, avido di cibo, e sprezzatore della primogenitura. L'astuto Labano. L'astuto Faraone; Saul, facile a commuoversi e ad indurarsi, vanitoso, caparbio. simon mago, Alessandro il fabbro di rame; Diotrefe, l'insolente che non rispettò nemmeno un san Giovanni. pilato, Caiafa, il sergente che battè Gesù, e altri e altri sono personaggi rappresentanti tanti altri. Ed, ohimè, se noi non siamo davvero convertiti (DAVVERO), quei personaggi si aggirano, sinistri, insidiosi, se non addirittura IN noi, almeno attorno a noi.
    Alcune altra preliminari osservazioni.

    Gesù andò attorno per non meno di tre anni, seguito da parecchi discepoli.
    spesso anche delle donne , Lo seguivano.

    Potrebbe Lui, oggi, anche nei paesi più liberali, andare attorno, seguito da più individui, senza essere, per lo meno fermato dalle autorità di pubblica sicurezza, ed essere obbligato a dare conto di Sè: "Come vivi? Chi ti mantiene? Dove lavori?, ecc.ecc."

    E quanto a lungo potrebbe girare senza che le autorità Lo arrestassero?

    Eppure in Palestina Egli andò attorno per lungo tempo, e nessuno Gli mise le mani addosso. Oh! Conosco anch'io la risposta: non era ancora venuto il Suo tempo. Ma quì non si discute il piano di Dio, bensì, l'agire degli uomini.

    Dobbiamo riconoscere che , in fatto almeno di libertà di andare attorno con un seguito spesso numeroso, le Autorità di quel tempo non furono severe. Sia le Autorità civili che quelle religiose, se pur Lo osservarono e Lo spiarono, e sappiamo che i capi religiosi Lo spiavano del continuo, pure, avendo pensato di arrestarLo, e anche ucciderLo, non vennero che tardi, a regolare processo contro di Lui.

    Dobbiamo ammettere ciò, e riconoscere che quegli uomini non erano peggiori di noi. anzi, anzi, i conflitti stessi e una certa perplessità a metterGli definitivamente le mani addosso per la fine della tragedia, rivelano che vi era per lo meno benchè superficiale, qualcosa di religioso.

    Oggi nessun movimento religioso tollererebbe una cacciata con sferza dal tempio, nè i discorsi di Gesù.

    E gli untuosi teologi ci dicono che fù il piano di Dio!

    Lo conosciamo anche noi quel benedetto piano; ma non fermiamoci solo ad esso. Se noi ci fermiamo solo alla Predestinazione, mai comprenderemo quella grande Vita di cristo, il Figliolo dell'Uomo, e quanto noi, uomini caduti, abbiamo bisogno di conoscere quello che è nell'uomo, per essere portati a desiderare di entrare e poi far parte della natura divina.
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    parliamonepino
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    Scripta Manent...
    Senior
    00 11/17/2005 2:12 AM
    E' chiaro che nelle scritture si parla di un disegno, di un progetto, da parte di Dio, che si sarebbe sviluppato nel corso della storia.

    Fu Dio ad indurire il cuore del Faraone per fare in modo che il "progetto" fosse canalizzato verso la direzione da lui voluta.

    E' Dio che gestisce la storia.

    Giona non potè opporsi al volere di Dio.

    Gesù è il protagonista principale del "progetto" di Dio. Fu annunciato con secoli di anticipo. Tutte le scritture ebraiche erano ripiene e grondanti di dettagli che indicavano il Cristo.
    Dio è il Regista di tutto ciò.

    La crocifissione di Cristo rientrava nel piano di Dio, non fa differenza chi è stato l'autore materiale.

    Gesù a Ponzio Pilato disse che non aveva nessun potere a meno che Dio stesso non lo glielo permetteva.

    Apocalisse 17:17 dice che è Dio che metterà in mente ai dieci re un piano perchè raggiungano lo scopo che Dio stesso vuole.

    Ora tu, Claudio, questo lo hai già evidenziato.

    Però, chiedi quali sono le persone che oggi potrebbero essere adatte ad adempiere il male.

    Questo non lo sappiamo e non credo sia importante scoprirlo. Il nostro compito è di essere cristiani fino alla fine.

    E' responsabilità di Dio, darci protezione o di farci cadere nelle mani dei "moderni crocifissori".
    Noi dobbiamo portare la nostra croce e seguire il Cristo verso il Golgota.
    La stirpe di Caino non si è estinta.

    L'inganno è sempre in agguato. Non sempre è possibile identificare il nostro "carnefice".
    Per questo Gesù disse: "Prudenti come serpenti ed inermi come colombe".
    Tutti i giorni metto in discussione la mia fede per capire se sono un "capro o una pecora".
    Ognuno si porta il proprio carico.
    Come direbbe qualcuno: "Ognuno si gratta la propria rogna.".
    Noi possiamo solo rimetterci a Dio e perdonare, il giudizio spetta di diritto a Dio.
    Dio gestisce e controlla la storia dell'umanità. Noi possiamo a malapena gestire la nostra storia personale. La vita appartiene a noi per le scelte che facciamo e a Dio per il giudizio.

    Grazie per le risposte utili che mi darai.

    Un abbraccio
    Pino
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    claudio.42
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    00 11/17/2005 6:49 AM
    Piccola interruzione
    Caro Pino, quello che stò scrivendo ,serve appunto affinchè, ognuno (io per primo) mediti ,non tanto se anche lui può essere "crocifisso" ma se, per caso, non sia lui stesso tra i crocifissori. Credo che dovrei riuscire ad esaurire l'argomento in una decina di capitoli (ma come vedi sono capitoli corti), per cui ci vuole un pò di pazienza. Tu mi dici che tutti i giorni ti "metti in gioco" per vedere se sei "pecora o capro". Questo è molto buono. Quando Gesù disse: "uno di voi mi tradirà", i discepoli , ognuno di loro disse: "sono forse io?". Oggi , vedi tu questo dubbio nei gruppi cristiani? Anzi, ognuno di essi pensa che sia l'altro che "tradisce" Gesù.

    ancora un pò di pazienza, e poi, una volta finito, potremo aprire una discussione su questo fatto.
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    elimol
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    Scripta Manent...
    Benvenuto
    00 11/17/2005 8:55 AM
    piccolo commento: ma se Gesù "voleva morire" perchè nel momento della morte avrebbe detto a Dio "Padre perchè mi hai abbandonato?".
    E poi se Dio avesse indurito il cuore del faraone per far avverrare i suoi progetti sarebbe crudele, perchè non avrebbe dato alcuna scelta ed io non credo sia così.
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    claudio.42
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    00 11/17/2005 9:23 AM
    Re:

    Scritto da: elimol 17/11/2005 8.55
    piccolo commento: ma se Gesù "voleva morire" perchè nel momento della morte avrebbe detto a Dio "Padre perchè mi hai abbandonato?".
    E poi se Dio avesse indurito il cuore del faraone per far avverrare i suoi progetti sarebbe crudele, perchè non avrebbe dato alcuna scelta ed io non credo sia così.





    Cara Elimol, Gesù Cristo, in Giovanni 10: 18, dice : "Nessuno me la toglie (la vita), ma io la depongo da me". Sulla croce, Gesù, era nella Sua piena umanità, e, da uomo, soffriva (non immaginiamo quanto, non solo per le ferite). Lui ha dovuto sperimentare TUTTO quello che noi uomini, possiamo sperimentare, perfino il sentire la "lontananza del padre".

    Per quanto riguarda faraone, in Esodo 5, si legge che ,quando Mosè, dietro ordine di Dio, chiese a lui che lasciasse libero il popolo Ebraico, perchè andasse ad Adorare, nel deserto, e poi tornasse in Egitto, faraone si oppose e disse: "Chi è il Signore perchè io debba ubbidire?".
    Dio, ha i Suoi disegni, ma ci vuole sempre un malvagio, per adempierli. Stiamo analizzando proprio questo.
    Ed ora, al soggetto.
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    claudio.42
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    00 11/17/2005 10:23 AM
    capitolo 3 - 1° Giovanni 5:21
    "figlioletti,guardatevi dagli idoli", così conclude il suo elevato messaggio, e sembra di udire i sospiri e vedere le lacrime dell'antico discepolo di Cristo.

    Idoli? Al termine di una lettera tanto elevata, che è arduo, anche ai più sperimentati teologi, di leggerla senza fare più volte pause, e procurarsi di afferrarne gli intimi sensi, idoli? Ancora, sempre idoli?

    tutto ciò che si mette fra noi e Dio, e impedisce di contemplare e udire Lui, è idolo. Che idoli potevano avere i lettori di quella lettera, e i discepoli che avrebbero letto tutta l'epistola, seguendone i vari messaggi? non certo le statue dei gentili. Non era più il caso di parlare di questi idoli muti. "Muti". La parola suggerisce che ci sono idoli che parlano. Quali?

    Non lo era Diotrefe, l'incredibile Diotrefe che osava contrastare perfino un san Giovanni (3° Giovanni)e che diventò idolo per alcuni?

    perchè se nessuno lo avesse appoggiato, sia pure poco, appoggiato, come poteva quell'uomo rattristare un tanto Apostolo?

    ma, a chiarire il divieto, è bene ricordare il comando che il Signore diede al polo antico riguardo agli idoli.
    Chiunque voglia approfondire il soggetto, segua in tutta la Scrittura la parola "idolo".

    A nostro riguardo basta ricordare il comando. Senza citare altro, ricordiamo ciò che è scritto nell'Esodo 34:12,13 : "Guardati dal fare alleanza con gli abitanti del paese nel quale stai per andare, perchè non diventino per te una trappola; ma demolite i loro altari, frantumate le loro colonne, abbattete i loro idoli".

    Ricordiamo come Asa, Ezechiele, Giosia, si adoperavano a togliere gli idoli che erano stati portati fin nei recinti del Tempio. E in quanto all'Altare,ricordiamo ciò che è scritto in 1° Re 13:1,10. Il grido del profeta : "Altare, Altare, così dice il Signore" e profetizzò quello che Giosia avrebbe compiuto. poi aggiunse : "Questo è il segno che il signore ha parlato: Ecco l'Altare si spaccherà, e la cenere che è sopra di esso sarà sparsa".
    L'Altare si schiantò.

    ma, ci si domanda, che ha a vedere il ricordo di quelle antiche idolatrie, coll'esortazione di S. Giovanni di guardarsi dagli idoli, e soprattutto con la domanda: "perchè crocifissero Gesù?".

    Molto, in verità. Se noi comprendiamo che cosa è idolatria, idolo, altare, capiremmo perchè Gesù ebbe tanti potenti nemici. E, si permetta un ricordo: anni addietro , qualcuno mi diede da leggere un libro intitolato : "Arcaica" (cose antiche).

    Io penso che gli scritti in esso riportati non furono redatti dai nomi che sono loro attribuiti, ma ritengo che sono scritti antichi, i quali si studiano d'interpretare i tempi.

    Vi è un rapporto di Caiafa (ripeto che non lo ritengo di lui) agli Anziani di Israele, e che spiega come la predicazione di Gesù, fondata sul "Ravvedetevi" (cambiate mente), distruggeva tutto il Giudaismo, e diroccava ciò che era tanto sacro al popolo Giudeo: iriti, il Tempio, ecc. E che lui, Caiafa, si trovò nel dilemma: o uccidere Gesù o vedere distrutto il Giudaismo-
    perciò, si decise a ucciderLo.

    Chiunque ha scritto, ha ben intuito. era la lotta tra le due epoche, fra due templi e due altari.
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    claudio.42
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    00 11/17/2005 11:30 AM
    Capitolo 4
    raccomando al candido lettore di rileggere attentamente la lettera agli Ebrei. Notiamo che nessuno sà chi ne fù l'autore materiale. Và da sè che l'Autore di ispirazione è lo Spirito santo. In detta epistola manca il nome dell'uomo che fù usato a scriverla; e ciò perchè, occupandosi essa dell'Apostolo GESU' (cap.3:1) non doveva apparire nessun altro nome.

    tutti gli scritti del N.T., anzi tutta la scrittura, addita, piano piano e guida ad un Unico Personaggio; ma nessun scritto afferma tanto forte, quanto l'epistola agli Ebrei, il contrasto fra il V.T. e il Nuovo, concentrando il Nuovo in un unica Persona, e lasciandoci con Lui.

    "avendo Dio parlato anticamente molte volte e in molte maniere ai padri per mezzo dei profeti, in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo del figlio, che Egli ha costituito erede di tutte le cose".

    Quetsa è l'introduzione; ed essa ci addita in modo solenne l'ultimo e sintetico Messaggero dall'Alto.

    se intendiamo i tempi, non solo quali epoche passate per moltitudini che sono apparse le une dopo le altre, ma quali tempi ed epoche nella vita di ognuno di noi, che è venuto definitivamente a Gesù (se è venuto), sono stati vari tempi ed epoche, oltre che vari messaggeri preparatori, fino a che siamo stati portati e consegnati all'unico, finale Messaggero.

    Il Signore ha usato mezzi e uomini per andarci riducendo ad UNO e con UNO solo. La scena della trasfigurazione (Matteo 17) ne è l'esempio. Mosè e Elia, personaggi importanti, rimasero con Gesù, a vista dei tre discepoli, solo per un tempo. Questi capirono che i due uomini dell'A.T. ragionavano col Signore. Era necessario vedere, ma quando Pietro, nella sua semplicità suggerì i tre altari, una nuvola coprì quella scena; i due sparirono, e i discepoli videro UNO solo, ed udirono un solo messaggio, quello del Padre, che addita Gesù solo, come Colui che dobbiamo ascoltare, definitivamente ascoltare.

    Molti, anche oggi, sotto spesie di pietà ben superficiale, se non falsa pietà, mormorano che alcuni, ohimè quanto pochi, ci occupiamo quasi solo del Figliolo, quasi dimenticando il Padre. E non sanno che proprio così noi onoriamo il Padre, e Gli compiaciamo, se accettiamo di cuore, il comando del Padre stesso, il quale ci ha messi nelle mani del Figliolo, avendo dato a Lui ogni cosa. questo è anche il tema degli altri scritti sacri : Unico mediatore, Unico Signore, Unica Guida, Dottore e Maestro. tutto in Lui, di Lui, per Lui.

    La predicazione Apostolica affrontò un mondo politeista. Ohimè, che in ogni tempo, l'umanità è corsa e corre dietro a molti dii (Salmo 16:4).

    Quando il Cristianesimo fù predicato nella sua potente semplicità, il Paganesimo si sentì provocato, non per il fatto che un altro culto veniva aggiunto ai tanti, ma perchè veniva proclamato che Gesù deve rimanere "SOLO" Lui innanzi alle anime.

    Se ho letto bene, e la memoria non mi inganna, dopo anni da che lo lessi ("Arcaica"), tranne le persecuzioni di qualche pazzo come Nerone, le persecuzioni ai cristiani furono occasionate da questo, che veniva additato Gesù Unico Signore.

    Un imperatore, considerato del resto benevolo e savio in altro, aveva suggerito che nel Pantheon si innalzasse una statua anche a Gesù. Ma il messaggio cristiano rispose : NO- CRISTO SOLO. Di quì la persecuzione allora. Di quì la persecuzione sempre. Anche oggi, purtroppo. Ma non anticipiamo.

    prima di cercare di rispondere, più da vicino alla interrogazione "perchè uccisero Gesù", credo utile esurire un passaggio, che è la chiave a tutta la dottrina Cristiana (voglio dire Ebrei 7:16). Così è scritto : "Il quale (Gesù) , non secondo un legge di comandamento carnale è stato fatto (Sacerdote è in corsivo), ma secondo una forza di vita indissolubile".

    Immenso soggetto che addita un vasto orizzonte. procuriamoci di comprenderlo il meglio che ci sia dato, nel prossimo capitolo.
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    damaride
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    Scripta Manent...
    Senior
    00 11/17/2005 1:39 PM
    Dio non predestina nessuno, nè come singolo nè come classe, a compiere il male.

    Dio però nella sua infinita conoscenza del cuore dell'uomo imperfetto, sà che l'uomo purtroppo il mare lo compirà.

    Di conseguenza Dio sapeva che il Giusto sarebbe stato messo a morte da uomini ingiusti.

    Perciò non è Dio che ha ucciso suo Figlio ma la prevedibile iniquità umana.


    MARIA

    [Modificato da damaride 17/11/2005 13.41]