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A cosa serve la religione?

Ultimo Aggiornamento: 11/11/2007 21:29
02/11/2004 17:28
 
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Scritto da: Chi.dove.quando 30/10/2004 12.37


1- Chi crede può tuttalpiù elencarti una serie di motivi per cui crede, ma non potrà mai dimostrarti che le conclusioni a cui giunge sono le sole ed uniche veritiere. Per il credente è importante che ciò in cui crede sia vero per sè.

-> Però vuole che tutti credano come lui...umano, ma difficile se non dai una spiegazione. Anche in politica, alle volte si finisce per abbracciare un colore piuttosto che un altro per preconvinzione, ma li si può discutere poi di contenuti e, smussare le proprie posizioni se indotti con la ragione.

2- Il problema vero nasce quando tenta di esportare il suo pensiero concludendo che anche gli altri debbano osservare il suo codice morale e debbano essere puniti se vengono meno ad esso. Il cattolico non si accontenta di ritenere per sè (->avresti appena detto che per il credente è importante che ciò in cui crede sia vero per se!)vincolante a vita il matrimonio, ma lotta perchè tutti siano sottoposti a questo stesso vincolo, quindi organizza e fa sua la lotta al divorzio in barba a quanti invece lo approvano come mezzo per interrompere un'unione che non funziona più. Non si accontenta di dire che il celibato è una scelta volontaria e che quando il credente non regge più sotto il peso di quella scelta è libero di scegliersi un coniuge, no, non si accontenta, ma lo ritiene un obbligo la cui violazione è da sottoporre a sanzione. Il mussulmano, parimenti, non si accontenta di credere per dare risposta alle sue esigenze esistenziali, ma si obbliga a convertire gli altri, sia che vogliano, sia che non vogliano, anche a costo, come ho letto in un post di Justiee sul loro libro sacro, di ricorrere alla forza. E in cio il grosso pericolo delle religioni. Le norme vincolanti per se lo devono essere anche per gli altri, costi quel che costi.


-> Ma a te pare una bella cosa? Un'atteggiamento moderno, quello di forzare tutti gli altri a pensarla o almeno a comportarsi, con le buone o con le cattive, come una convinzione irrazionale impone? La chiesa, per molti aspetti, non ha minimamente adeguato il proprio messaggio all'etica moderna!Io capisco che non è un'organismo evolutivo perchè ha una verità, già preconfezionata, ma almeno quella verità potrebbe ricevere interpretazioni più al passo coi tempi. Almeno ritrovando i valori cardine che penso siano pietà, rispetto, solidarietà...in un aparola amore


3-La differenza fra un credente ed un non credente (errato, perchè non esistono non credenti -> riconoscerai che esistono non credenti in Dio!) è semplice: entrambi si pongono domande esistenziali, con la differenza che mentre il credente ritiene e si convince di avere trovato la risposta, il non credente continua a formularsela e ad ipotizzare risposte sempre incerte e mutevoli. Il credente ha smesso di cercare, il non credente continua a cercare e, magari, ad invidiare la fede del credente. Il credente ha davanti a sè la certezza della soluzione a tutto, il miscredente no.

->Smette di cercare?! ...contento lui! [SM=g27994]m2: Il non credente, forse non tutti, ma alcuni, i più superficiali, si accontentano di darsi semplici risposte come: "veniamo dal caos che nel tempo si è organizzato in strutture sempre più ordinate e complesse fino a strutturarsi in organismi autocoscienti. Da lì veniamo e lì ciclicamente torniamo: vita-morte-vita". Ad alcuni non basta, ma permettimi di ritenere questa ipotesi più credibile e forse anche affascinante di un'essere superiore ed assente che s'è messo a tavolino ad inventare tutto e poi ha lasciato che ce ne occupassimo noi.

4-Potremmo andare avanti così per molto...per cui dovresti accettare per buona l'idea che il credente crede e basta, nè potrà mai convicerti, a meno che tu non voglia convincerti e sintonizzarti con lui. A questo punto è sufficiente che lui ti inidichi il percorso e che tu cammini in esso.

->Io andrei avanti a lungo; è sempre bello parlare di queste cose. Non ho però molta facilità a sintonizzarmi con chi mi dice è così e basta. D'altra parte non voglio traviare, nè penso di poterlo fare, alcun credente. Si chiacchiera per amor di dialettica[SM=g27994]m1:


Ciao!

Chidoqua

[Modificato da Libero Barbera 02/11/2004 17.35]

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